Città e Urbanistica

Bagnoli, prime ruspe per la bonifica dell'ex Italsider. Arcuri: obiettivo 2024 per ultimare le opere

Al. Le.

Il commissario Floro Flores: «Chiedo alle aziende di presentarsi solo se in possesso dei prerequisiti di legalità previsti dal protocollo che abbiamo stretto con l'Anac»

Al via a Bagnoli i lavori di bonifica dell'area dell'ex Italsider. Alla visita del cantiere
hanno partecipato il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano, l'amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri, il commissario per Bagnoli Francesco Floro Flores, il vice presidente della Regione Campania Fulvio Buonavitacola e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris.
«Qualsiasi cosa noi diremo passerà in secondo piano rispetto al rumore delle ruspe che finalmente, dopo anni infiniti, possono operare a Bagnoli - ha detto Arcuri -. Oggi aggiungo solo un paio di cose. La prima è che nelle prossime due settimane confidiamo di aggiudicare la gara per le bonifiche dell'area eternit, che si aggiungerà a quella iniziata oggi per lo smaltimento dei cumuli ex Morgan, che giacciono qui da vent'anni. La seconda è che siamo molto soddisfatti dei risultati del concorso internazionale di idee: ci sono stati 160 studi che hanno presentato una loro proposta organizzati in 36 raggruppamenti. Di questi, 40 sono studi internazionali e 5, dei 36 candidati, sono composti esclusivamente da progettisti internazionali. Selezioneremo le 20 migliori candidature e poi apriremo un confronto con il territorio, così da poter condividere quelli che riterremo essere i tre progetti che si aggiudicheranno il premio e sulla base dei quali sarà avviata un'attività progettuale. Di questo passo la bonifica dovrebbe concludersi nel 2024».

«Questa è un'operazione di bonifica molto complessa che richiede grandi competenze e grande attenzione alla legalità. Chiedo alle aziende che intendono partecipare alle gare di presentarsi solo se in possesso dei prerequisiti di legalità previsti dal protocollo che abbiamo stretto con l'Anac. Partecipate se avete le competenze e non fate ricorsi strumentali». È questo l'appello di Floro Flores. «Abbiamo i soldi e i progetti e le competenze - ha aggiunto il commissario - ora non si può più aspettare».

Per Bonavitacola «il cammino è ancora molto lungo. L'intervento non è solo complesso ed esteso sul piano dimensionale, ma anche innovativo per le caratteristiche peculiari di un inquinamento plurale dovuto ai vari insediamenti che si sono susseguiti. La Regione è pronta a fare la sua parte e dare la massima collaborazione possibile». «È la vittoria della città, prima con la lotta e poi con un grande spirito di coesione istituzionale che avevamo sempre ricercato – ha commentato De Magistris -. Oggi entriamo nel vivo della bonifica - spiega il sindaco - e si progetta la Bagnoli del domani con un processo di partecipazione cittadina. Siamo soddisfatti e ovviamente saremo felici quando la bonifica sarà terminata, ma oggi non sono solo chiacchiere, ci sono i fatti».

«Se dopo 30 anni vediamo le ruspe a Bagnoli non dobbiamo celebrare alcun successo, dobbiamo dire soltanto "scusate il ritardo" – ha Provenzano -. È anche vero, però, che gli ultimi anni non sono passati invano e devo quindi ringraziare per il lavoro svolto Invitalia, il commissario e tutte le istituzioni coinvolte».

«L'avvio dei lavori con le prime ruspe entrate in azione nei cantieri, è un'ottima notizia che ci dà fiducia e ci fa intravedere il traguardo di una bonifica attesa da anni, fissando tempi certi. Domenico Arcuri ci assicura che le operazioni saranno completate entro il 2024. Speriamo che tutti remino nella stessa direzione». Così Vito Grassi, presidente di Unione Industriali Napoli e Confindustria Campania, commenta la road map definita dall'amministratore delegato di Invitalia. «Napoli sta vivendo un momento importante per il prossimo futuro - aggiunge Grassi -. Ci sono enormi potenzialità di investimento private attivabili da Est a Ovest della città, dai giacimenti archeologici alle contigue zone vesuviane fino all'area flegrea. Dopo la rivitalizzazione dell'area orientale, grazie soprattutto al lavoro portato avanti dalla Federico II con il polo universitario di San Giovanni a Teduccio, la rigenerazione di Bagnoli è un nuovo tassello, quello che mancava, per poter tornare a scommettere sullo sviluppo della nostra città. Abbiamo finalmente imboccato la strada giusta e dobbiamo proseguire lungo questo percorso, che si tradurrà in opportunità per le imprese e nella creazione di nuovi posti di lavoro».


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