Città e Urbanistica

Universiadi: Napoli riporta all'antico splendore le storiche piscine Scandone e Mostra d'Oltremare

Alessandro Lerbini

Spesa da 3,5 milioni per riqualificare la Scandone e realizzare esternamente una nuova vasca olimpica permanente

Le Universiadi hanno riportato all'antico splendore due storiche piscine di Napoli. Con una spesa di 3,5 milioni la Scandone, il più importante impianto sportivo natatorio comunale napoletano, tra i primi in Europa nella disciplina per grandezza e capacità ricettiva (con capienza di oltre 2mila posti), è stato riqualificato da cima a fondo. I lavori hanno riguardato il piano vasca (completamente rifatto), così come tutto l'impianto di illuminazione con un sistema innovativo anche dal punto di vista scenografico. Nella zona esterna della struttura sono stati creati percorsi colorati. Riqualificati gli spogliatoi e realizzato un ascensore interno a disposizione del pubblico. Tutti gli impianti elettrici ed idraulici, a supporto del funzionamento della struttura sportiva, sono stati oggetto di un'opera radicale di manutenzione straordinaria.

Esternamente alla Scandone è stata realizzata la vasca di riscaldamento per gli atleti. Si tratta di una nuova costruzione (che sarà permanente) necessaria per lo svolgimento della manifestazione internazionale: la struttura, posta all'esterno della piscina che ospiterà le competizioni previste per il nuoto e le finali del torneo di pallanuoto andrà ad ampliare il complesso natatorio.
Come richiesto dalla Fisu, la vasca olimpica esterna è di dimensioni identiche alla piscina interna: 50x21 metri con otto corsie. La piscina, prefabbricata in acciaio inox, è simile all'impianto dell'Olimpiade di Rio 2016. Dotata di tecnologie all'avanguardia è stata rivestita da una copertura tensostatica con legno lamellare e telo apribile.

Nuova vita anche per la piscina alla Mostra d'Oltremare, rimasta chiusa per molti anni. L'ultimo tuffo nell'impianto di Fuorigrotta risale al 1976, durante i Campionati italiani. La forma, il pilastro di sostegno, i colori dei nuovi trampolini rispecchiano l'anima del disegno originario dell'architetto Carlo Cocchia. Gli interventi - realizzati tra gennaio e maggio - hanno riguardato inoltre gli spogliatoi, la rifunzionalizzazione degli impianti idraulici, elettrici, di climatizzazione, dei filtri per il trattamento dell'acqua. L'impianto, destinato alle gare di tuffi, si presentano con piattaforme completamente rinnovate da 5, 7,5 e 10 metri, e con trampolini da 1 e 3 metri.


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