Città e Urbanistica

Cassazione: la veranda illegittima non si giustifica con precedenti abusi sull’edificio

Pa.R.

Respinto il ricorso del condomino che si giustificava sostenendo che la fisionomia dell'edificio era già stata modificata

La veranda costruita sul terrazzo dell'appartamento va demolita se non rispetta l'aspetto architettonico dell’edificio, a meno che lo stabile non versi in stato tale di degrado complessivo da rendere ininfluente allo sguardo l'intervento realizzato.

Di certo la presenza di altre verande nell'edificio non esime dal rispettare l'armonia architettonica dell'intero stabile da parte di chi realizza una sopraelevazione.

La Corte di cassazione con la sentenza n. 22156/2018, pubblicata ieri, ha così respinto il ricorso del condomino che si giustificava sostenendo che la fisionomia dell'edificio era già stata modificata per effetto di altri e precedenti interventi . Che, però, secondo i giudici di merito, non erano tali da rendere ormai ininfluente la compatibilità della sopraelevazione con l'aspetto architettonico del palazzo.


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