Città e Urbanistica

Roma, dai costruttori idee per riqualificare le due periferie a Boccea e Tor Sapienza

M.Fr.

L'iniziativa dell'Acer per coinvolgere la giunta capitolina nella discussione sui grandi progetti di trasformazione delle città

Dopo i concorsi di idee lanciati lo scorso dicembre per riqualificare alcuni zone critiche del quartiere Tiburtino, i costruttori romani lanciano altre due proposte - che affidano all'amministrazione capitolina - per il recupero di due ambiti degradati nella periferia nord di Boccea e in quella est di Tor Sapienza.

Due proposte che si possono anche interpretare come due pretesti per richiamare l'attenzione dell'amministrazione capitolina sulla necessità di rilanciare le trasformazioni urbane. E allo stesso tempo per dire che su questo tema i costruttori sono pronti e disponibili a lavorare con la giunta Raggi. Non a caso i due progetti sono stati illustrati ieri in un incontro in cui l'Acer ha messo intorno a un tavolo l'assessore all'Urbanistica, Luca Montuori, il suo omologo alla regione Lazio, Massimiliano Valeriani e il Soprintendente speciale di Roma, Francesco Prosperetti. A fare gli onori di casa era ovviamente il presidente dell'Acer, Niccolò Rebecchini.

«Di rigenerazione urbana se ne è parlato in modo improprio», ha esordito Rebecchini. La stessa legge regionale sulla rigenerazione urbana, n.7/ 2017, ha spiegato il presidente dei costruttori romani, non ha prodotto la trasformazione urbana di grandi ambiti di città ma solo sostituzioni edilizie, peraltro controverse e contestate, come nel caso dei "villini" oggetto di interventi di demolizione e ricostruzione regolarmente autorizzati. Per contribuire a orientare la discussione pubblica su un orizzonte di più ampio respiro, l'Acer ha proposto due casi di possibile riqualificazione, che potrebbero essere messi in gara, sollecitando capitali privati.

Rigenerazione a Tor Sapienza
La proposta prevede la riqualificazione dell'ambito territoriale di Tor Sapienza che si trova tra la via Collatina e la via Prenestina. Si tratta di un'area di proprietà pubblica. L'intervento si propone di sfruttare i bonus fiscali per un intervento di manutenzione ed efficientamento energetico dei fabbricati residenziali esistenti con la sostituzione edilizia di quelli non residenziali posti al centro dell'ambito, prevedendo il trasferimento della volumetria e la ricostruzione degli stessi in altre aree pubbliche vicine con destinazione residenziale. Verrebbero a crearsi in tal modo, sostiene l'Acer, «spazi di aggregazione sociale e di verde a servizio dei residenti». «La rigenerazione dell'ambito - aggiungono i costruttori - avverrà senza costi economici per l'Amministrazione, a valle di un confronto concorrenziale».
L'investimento complessivo è stimato in 15 milioni di euro.

Ex Bastogi a Boccea
Il complesso cosiddetto ex Bastogi si trova vicino alle vie Boccea e Torrevecchia. Anche in questo caso, tutta l'area di intervento è di proprietà pubblica. L'intervento prevede la sostituzione edilizia del complesso, ridisegnando l'assetto urbano dell'intero ambito per creare «servizi, luoghi di aggregazione e verde». La demolizione e ricostruzione degli edifici sarebbe progressiva, con l'obiettivo di realizzare 500 alloggi circa. L'operazione, che dovrebbe essere strutturata come una gara rivolta i privati. prevede un investimento complessivo - «tra opere pubbliche, servizi ed edifici» - di circa 70 milioni di euro.


© RIPRODUZIONE RISERVATA