Città e Urbanistica

Piano casa in scadenza in otto regioni, ecco dove l'ampliamento è ancora possibile

Massimo Frontera

In Piemonte il termine scade a fine giugno, in altre sette regioni si chiude il 31 dicembre. In Liguria e Valle d'Aosta premio volumetrico permanente

Il Piano casa sta vivendo il suo decimo anno di vita e continua a dispiegare i suoi effetti nella maggior parte delle regioni. Attualmente, le norme che consentono di ampliare gli edifici privati sono in vigore in 16 regioni. In due di queste - Liguria e Valle d'Aosta - le norme sono diventate strutturali. Negli altri casi, le norme si avvicinano alla scadenza. Il termine più ravvicinato è quello del Piemonte, in cui le norme scadono alla fine di questo mese di giugno. Tuttavia, quasi certamente il Consiglio approverà una proroga: se ne comincerà a discutere questo giovedì 7. Quasi certamente, sarà l'ultima proroga della legge Piemonte n.20/2009 perché, sempre questa settimana, inizia in consiglio la discussione su un testo, appena varato dalla giunta, che accoglie e allo stesso tempo supera, le misure del piano casa, puntando sul riuso e la riqualificazione urbana (si veda articolo a questo link).

Poi ci sono ben sette regioni in cui le norme scadono il 31 dicembre di quest'anno. Si tratta di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia, Toscana e Veneto. Scadenza più lontana in Sardegna, dove la possibilità di realizzare ampliamenti termina il 30 giugno 2019. In Campania le norme scadono alla fine del 2019. Scadenze più lontane, infine, nelle Marche e in Molise, dove le attuali norme scadono il 31 dicembre 2020.

Va poi detto che in altre regioni - come sta facendo anche il Piemonte - alcune misure hanno avuto una evoluzione e sono state travasate in nuove norme regionali in materia urbanistica. Nella regione Lazio, per esempio, la legge n.7/2017 sulla rigenerazione urbana consente, tra le altre cose, premi volumetrici fino al 40% nell'ambito di programmi di rigenerazione.
Stessa cosa in Friuli Venezia Giulia, nel cui testo regionale sull'edilizia (legge n.19/2009) è stato introdotto l'articolo 39-bis dedicato alle "Misure per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente". Stessa cosa anche in Umbria, in cui la legge n.1/2015 sul governo del territorio è stata integrata con 4 articoli (75-78) dedicati alla "riqualificazione urbanistica, architettonica, strutturale ed ambientale degli edifici esistenti".


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