Città e Urbanistica

A Roma gli architetti aiutano la sindaca Raggi a velocizzare le pratiche edilizie

M.Fr.

Una commissione di tecnici, in fase di costituzione, analizzerà le richieste dei professionisti

Parola d'ordine: sussidiarietà. In attuazione del principio introdotto dal legislatore nazionale l'Ordine degli architetti di Roma sta implementando una soluzione che promette di velocizzare l'istruttoria delle pratiche edilizie nella Capitale, sia quelle che riguardano comunicazioni e segnalazioni (Cil, Cila e Scia), sia quelle che riguardano le richieste di permesso di costruire.

L'iniziativa - denominata "Ciclope" - è stata illustrata ieri a Roma dal vicepresidente dell'ordine, Christian Rocchi, alla presenza, tra gli altri, dell'assessore all'Urbanistica di Roma, Luca Montuori, e del presidente del consiglio nazionale degli architetti, Giuseppe Cappochin.

«Una commissione di tecnici di varia provenienza - spiega Rocchi - esaminerà le pratiche che gli verranno sottoposte e fornirà un parere, ovviamente consultivo relativamente alla parte urbanistica del progetto». L'operazione è stata avviata da pochi giorni, con la decisione di costituire la "commissione Ciclope" (approvata con deliberazione del consiglio dell'ordine) che valuterà le candidature per la formazione del nuovo organismo. Era invece partito molto tempo prima il reclutamento dei tecnici interessati a far parte della Commissione, attraverso un apposito bando lanciato dall'Ordine degli architetti e aperto a varie categorie di professionisti.

La promessa - ovviamente - è di accorciare i tempi evitando, se possibile, di allungarli a causa del "doppio esame" delle pratiche. «A questo scopo - commenta Rocchi - ci riserviamo di adeguare il dimensionamento della commissione, aumentando il numero dei componenti, se ce ne sarà bisogno». Al momento, si prevede di costituire quattro sotto-commissioni di cinque membri ciascuna, per esaminare le pratiche relative a quattro aree del territorio della Capitale.

«La creazione della Ciclope - dice il presidente dell'Ordne degli architetti di Roma, Flavio Mangione - è un risultato molto importante per noi. Abbiamo lavorato fin dal primo giorno alla sua istituzione perché siamo fortemente convinti che l'Ordine abbia il dovere di sostenere i propri iscritti nel rispetto della legalità e a tutela e servizio del cittadino».


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