Città e Urbanistica

Roma, maxipiano di ammodernamento alla Sapienza: interventi per 153 milioni

Alessandro Lerbini

Le opere finanziate al 75% con fondi Bei. Previsto un nuovo edificio per la biblioteca unificata di Lettere, residenze universitarie, efficientamento energetico e verifiche sismiche

Un piano da 153 milioni con fondi Bei (Banca europea per gli investimenti) per la riqualificazione edilizia dell'Università La Sapienza a Roma. Il più grande ateneo d'Europa si appresta a cambiare look con un programma quadriennale d'interventi che ha come obiettivo quello di rendere più moderne e sicure le strutture che ospitano studenti, docenti e personale amministrativo.

Tra i molteplici interventi, sono previsti progetti di residenze per studenti, nuove biblioteche per Lettere e Giurisprudenza, laboratori per Ingegneria civile e industriale, campus del Borghetto Flaminio per Architettura. Saranno rinnovate oltre 100 aule, realizzati impianti fotovoltaici per l'efficienza energetica e un piano di prevenzione antisismica in tutti gli edifici.

Sono già pronti i progetti per gli interventi che mettono a frutto il finanziamento di 114.675.000 euro ottenuto dalla Sapienza grazie all'accordo siglato lo scorso 21 dicembre con la Bei, ai quali si aggiungono poi 38.225.000 euro resi disponibili dalle casse dell'università: un totale complessivo di 152.900.000 euro destinati a biblioteche e aule, laboratori e residenze, sia nella città universitaria che nelle sedi esterne.

Si tratta del più cospicuo finanziamento che la Bei (creata esattamente 60 anni fa con i Trattati di Roma del 1957 appena celebrati) eroga a favore di una università italiana. «L'accordo è il frutto di un paziente lavoro di tessitura, grazie al quale Sapienza ha ottenuto che il progetto complessivo sia stato sostenuto da Bei per il 75%, a fronte della consuetudine da parte dell'Istituto di credito, di finanziare la metà dell'importo necessario per quanto proposto al suo vaglio», ha spiegato in un incontro con la stampa, giovedì 27 aprile, il Rettore Eugenio Gaudio. «Questo risultato è stato possibile anche grazie a efficienza amministrativa e a un bilancio con il segno più, alla capacità mostrata nel mettere a frutto le risorse - drammaticamente esigue rispetto allo scenario internazionale – sul piano della ricerca e della didattica».

Tale traguardo è stato raggiunto grazie a una politica di progressivo miglioramento dei conti di Sapienza, che si è dunque accreditata come partner credibile di cofinanziamento, in virtù di un rating nettamente positivo rispetto al passato, ponendosi decisamente come attore di investimento sociale. Tutto ciò si inserisce in politiche di ammodernamento che si avvalgono di risorse interne ed esterne, presto orientate anche sulla dimensione dei Policlinici e dell'assistenza medica.

Il finanziamento Bei ha una durata di 20 anni con un preammortamento di cinque anni dal costo totale di 3,4 milioni e un ammortamento di 15 anni con una rata semestrale di 4,1 milioni al tasso fisso dell'1,479 per cento.
«Il finanziamento dei centri universitari e più in generale del capitale umano è diventato negli ultimi anni uno dei pilastri dell'attività della Bei», ha commentato il vicepresidente della Bei, Dario Scannapieco, «e sono particolarmente orgoglioso di questa operazione con il più grande ateneo italiano, perché il miglioramento delle infrastrutture materiali è alla base di un percorso di crescita dell'intero processo formativo».

I progetti stanno seguendo i vari iter autorizzativi per arrivare agli appalti di lavori che saranno gestiti direttamente dall'ateneo e che vedranno la parte più cospicua andare in gara nella seconda metà del quadriennio. L'aspetto procedurale e dei tempi di approvazione è l'elemento più temuto dai tecnici della Sapienza già alle prese, in alcuni casi, con ritardi di commissioni e funzionari pubblici.

Biblioteche e aule
Uno degli interventi più attesi riguarda la nuova biblioteca unificata di Lettere, per la quale è prevista la realizzazione di un palazzetto ad hoc all'interno del campus, a ridosso di piazzale Aldo Moro: 9.300 mq che potranno accogliere, in più di 70mila metri lineari di scaffali, quasi 2 milioni e mezzo di volumi; a disposizione 774 posti, in aggiunta 44 sono dedicati a ricerche speciali, caffetteria e bookshop, nonché spazi esterni allestititi sulle terrazze. Il progetto presentato prevede la demolizione di alcune strutture preesistenti e il recupero filologico di un edificio che sarà inglobato nel complesso a più piani che ridefinisce lo skyline universitario. La nuova biblioteca consentirà di strutturare in maniera organica le numerose biblioteche dell'area umanistica e nello stesso tempo costituisce un "alleggerimento" degli edifici nei quali sono attualmente dislocate, che potranno offrire così nuovi spazi da destinare alla didattica.

Previsto anche un nuovo assetto degli spazi per ospitare la biblioteca di Giurisprudenza unificata e ottimizzare aperture e accesso ai servizi librari della facoltà.
Gli interventi sono molteplici e sono destinati a migliorare sensibilmente la vita degli oltre 115mila studenti iscritti alla Sapienza, grazie alla ristrutturazione della palazzina che ospita le segreterie amministrative. Inoltre, saranno complessivamente 108 le aule riqualificate nelle 11 facoltà Sapienza, comprese quelle delle sedi esterne al campus e tutta l'edilizia universitaria sarà passata al vaglio del nuovo piano di prevenzione antisismica.

Residenze e laboratori
Un tassello importante è quello relativo alle residenze universitarie che saranno realizzate tra via Osoppo e viale dell'Università, in un lotto concesso dal demanio alla fine del 2015 e che vanta una superficie utile lorda di 4.200 mq: uno spazio, a due passi dal campus, che potrà ospitare 200 giovani.

Ancora per le sedi esterne, è prevista la riqualificazione dell'area di Borghetto Flaminio, destinata a migliorare la logistica della facoltà di Architettura, che diventerà una sorta di piccolo campus: sarà incrementata la dotazione di aule per la didattica e saranno create aree pertinenziali all'aperto, spazi per lo studio libero, per workshop e mostre, per manifestazioni culturali e di intrattenimento e infine una mensa e un bar, particolarmente attesi dagli studenti. Inoltre è prevista la realizzazione di laboratori a servizio della ricerca ingegneristica nei circa 2.500 mq del fabbricato del cosiddetto "comparto C10", a ridosso della Stazione Tiburtina, in un'area recentemente acquisita dalla Sapienza.

Il quadro economico dei 10 interventi
Lo scalone monumentale del rettorato verrà recuperato con una spesa di 2,4 milioni, le residenze di via Osoppo valgono 15 milioni, il palazzo dei servizi generali 19,2 milioni, le aule didattiche 52 milioni, la nuova biblioteca di Lettere 29,2 milioni, la biblioteca di Giurisprudenza 2,6 milioni, la facoltà di Architettura al Borghetto Flaminio 7,8 milioni, il comparto C10 - facoltà di Ingegneria 14,4 milioni, le verifiche sismiche 5,3 milioni e l'efficienza energetica 4,5 milioni.


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