Città e Urbanistica

Con la nuova sede Feltrinelli Milano si regala un nuovo «polo del sapere»

Giovanna Mancini

Dopo due anni di lavori, aperta la nuova sede della Fondazione

Un nuovo spazio per la cittadinanza. Un luogo pubblico, sebbene totalmente realizzato con capitali privati. Milano ha, da ieri, un «Palazzo della cultura», come lo ha definito il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato per l'inaugurazione: la nuova sede della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, che ha trasferito i suoi uffici e i 12 chilometri lineari del suo archivio (composto da 270mila volumi e 16mila periodici) all'interno dell’edificio a cinque piani progettato dagli architetti svizzeri Herzog & de Meuron. Originale e innovativo già nelle forme, questo spazio ha l’ambizione di diventare una «piazza contemporanea di partecipazione e aggregazione», hanno spiegato i rappresentanti della Fondazione. Anche la collocazione non è casuale: in viale Pasubio, a pochi minuti dai grattacieli di Piazza Gae Aulenti, divenuti in questi anni il simbolo della dinamicità e della rigenerazione di Milano, ma anche un centro di aggregazione tra i più frequentati della città.

Aperta al pubblico sarà la Sala Polifunzionale al secondo piano, che rappresenta il cuore del progetto e rispecchia la volontà di coinvolgere la cittadinanza, con postazioni per lo studio e la lettura, ma anche spazi per ospitare performance, proiezioni e conferenze. Allo stesso modo saranno accessibili a tutti la Sala lettura del quinto piano, la libreria e la caffetteria del piano terra. Nei due piani sotterranei è invece custodito lo straordinario patrimonio della Fondazione, nata nel 1949 per volontà di Giangiacomo Feltrinelli (prima della casa editrice), che da allora ha messo insieme oltre 270mila tra libri, anche rari o preziosi, riviste e documenti, con l’obiettivo di favorirne conoscenza e divulgazione e acquisendo perciò un valore civico e sociale, oltre che storico e culturale.

Obiettivo che anima anche il progetto della nuova Fondazione. Dopo due anni di lavori e altrettanti di scavi, gestiti da Coima sgr tramite la costituzione del fondo immobiliare Feltrinelli Porta Volta, oggi la nuova biblioteca apre i battenti con l’ambizione di diventare un luogo «che favorisca la partecipazione dei cittadini e ci aiuti a navigare nei tempi che verranno – ha detto durante l’inaugurazione il presidente della Fondazione, Carlo Feltrinelli –. Adesso si tratta di farne uno spazio di cittadinanza vero, fruito, fruibile, in grado di fare ricerca e sviluppare il pensiero critico». L’idea alla base del progetto è un «nuovo modello di istituzione culturale, che guardi a quanto creato nei 70 anni di attività della Fondazione – ha aggiunto il segretario generale Massimiliano Tarantino – e allo stesso tempo si confronti con il mondo contemporaneo, lo sappia intercettare e portare a Milano». Il che significa tradurre in azione la ricerca nell’ambito delle scienze sociali: anche grazie alla collaborazione con Fondazione Cariplo, la nuova sede ospiterà mostre, conferenze, incontri, format didattici e spettacoli di arti performative, in un’ottica di divulgazione e condivisione dei saperi.A tutto questo si aggiungeranno, dal prossimo febbraio, le attività di Microsoft Italia, che qui trasferirà il suo quartier generale, realizzando anche spazi aperti ai cittadini e alle scuole, un Technology Center destinato a progetti di trasformazione digitale e un laboratorio per sviluppatori, start up e professionisti.

Per questo il presidente Mattarella, nel suo messaggio, ha parlato di un «palazzo della cultura, della ricerca, dell'innovazione» e ha sottolineato l’importanza di un progetto realizzato «con capitali esclusivamente privati, ma con intenti di autentico servizio pubblico, che pone una volta di più Milano all’avanguardia». Anche il sindaco della città, Giuseppe Sala, ha ricordato la «coerenza» tra questo progetto e Milano: «Qui si legge la capacità della città di guidare nel campo dell’innovazione culturale e sociale anche al di fuori dei suoi confini», ha commentato, aggiungendo che il Comune «è pronto a partire da questa sede per promuovere una rete internazionale di università, biblioteche, archivi perché Milano diventi luogo di costruzione del pensiero».Regione Lombardia ha invece siglato un protocollo con la Fondazione, finalizzato, ha spiegato il presidente Roberto Maroni, «a cooperare per migliorare l'attrattività lombarda nei campi della ricerca, in ambito digitale e creativo, nella valorizzazione del capitale um


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