Città e Urbanistica

Stadio della Roma, partono Conferenza dei servizi e nuovo sito della Regione con elaborati e relazioni

Al. Le.

Accessibile a tutti on line un archivio di 4.800 elaborati tra tavole tecniche, relazioni e computi metrici, per un totale di circa 30 giga di spazio web. Studio La Sapienza: per l'edilizia previsti 1.500 lavoratori


Parte oggi la prima seduta della conferenza dei servizi che deciderà le sorti del nuovo stadio della Roma. E per far conoscere ai cittadini ogni minimo dettaglio dell'operazione Tor di Valle, la Regione Lazio mette on line un sito con tutta la documentazione dell'opera.
Il sito internet nel segno della «trasparenza totale» lo ha presentato ieri il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti con l'assessore all'Urbanistica Michele Civita.

Su www.regione.lazio.it/trasparenzastadio sarà possibile consultare tutte le informazioni pubbliche sul progetto del nuovo impianto elaborato dalla società proponente, la Eurnova Srl. Il sito è diviso in tre parti: relazione generale, opere private e opere pubbliche. Le tre sezioni contengono materiali specifici sul progetto e le opere connesse, con tutti i grafici dettagliati sugli interventi.

In questo modo sarà possibile per tutti i cittadini, le associazioni, i comitati di quartiere e gli enti pubblici e privati potranno accedere in modo diretto a tutte le informazioni e gli elaborati senza dover fare richiesta alla Regione Lazio. Si tratta di un archivio di 4.800 elaborati tra tavole tecniche, relazioni e computi metrici, per un totale di circa 30 giga di spazio web.

In Conferenza dei servizi, che si concluderà il 6 febbraio, sono stati convocati Roma Capitale, la Città Metropolitana, la presidenza del Consiglio dei ministri, la Prefettura come amministrazioni pubbliche; c'è poi la Eurnova e i concessionari e gestori di pubblici servizi: l'Ato 2, l'Acea Ato 2, Acea-Areti, Anas, Raffineria di Roma, Italgas, Telecom, Snam, Fastweb, Terna, Eni, Rfi, Enac ed Enav.

«La Conferenza dei servizi si fa perché l'approvazione della delibera da parte del Comune di Roma chiede l'avvio di un processo. Qualora ci fossero dei ripensamenti, o sono accompagnati da atti formali o l'iter va avanti. Per questo è importante far partire la Conferenza dei servizi: i giochi sono finiti, ora contano gli atti». Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti nel corso della presentazione del sito dedicato allo Stadio della Roma. «Le opinioni sono importanti - ha aggiunto - ma o si trasformano in atti amministrativi oppure appartengono a una sfera che non incide nel processo. Su questo tema la cosa più importante è assumersi le proprie responsabilità - ha risposto il governatore -. Confido che questo doppio passo, apertura della Cds e procedura semplificata e trasparente, aiuti tutti ad avere coerenza di comportamento».

«Siamo persone serie - ha concluso Zingaretti -. Sullo stadio della Roma la Regione c'è e farà la sua parte. Poi dipende da chi lo stadio lo ha proposto. In questo caso un'altra istituzione. Non siamo noi. Sono convinto che le cose vadano fatte bene, nella legalità, e in tempi previsti. Questo è il nostro contributo, è la promessa che abbiamo fatto e la responsabilità che possiamo prenderci».

Studio Università La Sapienza
L'investimento per la costruzione del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle avrà un impatto economico sulla Capitale pari a circa due volte e mezzo rispetto a quello generato da Expo 2015 su Milano. E' quanto emerge dallo «Studio di Impatto Economico e Sociale sul progetto dello Stadio della Roma - Tor di Valle» prodotto dall'Università Sapienza di Roma.

Il documento - che verrà illustrato lunedì 14 novembre dal preside della facoltà, Giuseppe Ciccarone, e dal team di docenti che ha partecipato alla redazione - riporta molte informazioni di carattere economico relative agli effetti positivi che il progetto produrrebbe sin dall'avvio dei lavori di costruzione.
Secondo lo studio, infatti, l'investimento di circa 1,6 miliardi, finanziato interamente dai privati in un arco temporale di sei anni, avrà un forte impatto economico sulla città, rilanciando in modo consistente numerosi comparti industriali come quello dell'edilizia, dell'entertainment e dei servizi. L'impatto indotto sul tasso di disoccupazione nell'area romana implica una riduzione stimata media di questo di circa un punto percentuale (0,8%).

Spiccano tra gli altri i dati sul lavoro e sull'occupazione cittadina, che vedrà aumentare gli occupati di circa 5.500 unità. Nel documento della Sapienza si stima che nel periodo di costruzione, i lavoratori impiegati nel comparto edilizio ammonteranno a circa 1.500. Una volta a regime, i nuovi occupati nelle varie aree previste dal progetto saranno 4mila, con oltre 15-20 mila lavoratori che svolgeranno la propria professione nel Business Park. L'attenzione tuttavia non si ferma all'impatto economico, ma abbraccia anche quello sociale. Il progetto, che attualmente è in esame nella Conferenza dei Servizi regionale, ultima fase amministrativa prima dell'autorizzazione finale per l'avvio dei lavori di costruzione, oltre ad accogliere quotidianamente decine di migliaia di persone, creerà uno dei principali polmoni della Capitale con la piantumazione di oltre 10 mila alberi.


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