Città e Urbanistica

Demanio, in «Gazzetta» il bando per trasformare 20 fari dismessi

Massimo Frontera

Offerte entro il 19 dicembre. Concessione a 50 anni. Venti strutture in otto regioni (9 solo in Sicilia)

Al via il nuovo bando per la riconversione di 20 fari, attraverso lo strumento della concessione a 50 anni. I contenuti della nuova opportunità sono stati illustrati ieri a Roma dal direttore dell'Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, e dall'amministratore delegato di Difesa Servizi Spa, Fausto Recchia.
Il bando - pubblicato sulla «Gazzetta ufficiale» e sui siti istituzionali dei due promotori - rappresenta la nuova edizione del progetto Valore Paese-Fari. Le 20 strutture rappresentano un «portafoglio immobiliare diversificato per tipologia e unicità: non solo fari, ma anche torri ed edifici costieri potranno rinascere grazie a quest'iniziativa», informa il Demanio. Entro il 19 dicembre 2016, cittadini, associazioni e imprese potranno presentare un progetto di recupero e riuso, attraverso un'offerta libera, e partecipare così alla gara per la concessione fino ad un massimo di 50 anni di questi beni «dal grande valore storico e paesaggistico». L'obiettivo è stimolare «idee imprenditoriali sostenibili, di qualità, e capaci di creare valore economico e sociale con ricadute occupazionali per tutto il territorio». Sarà possibile presentare offerte per più di un bene. Gli elementi qualitativi peseranno per il 60% del punteggio e quelli economici per il 40 per cento.

Il portafoglio immobiliare interessa otto Regioni. In Sicilia sono localizzati nove beni: il Padiglione Punta del Pero a Siracusa, lo Stand Florio a Palermo, il Faro di Capo Zafferano a Santa Flavia (PA), il Faro di Riposto a Riposto (CT), il Faro di Capo Mulini ad Acireale (CT), il Faro di Punta Libeccio nell'Isola di Marettimo (TP), il Faro di Punta Spadillo a Pantelleria (TP), il Faro di Capo Milazzo a Milazzo e il Faro di Capo Faro a S. Maria di Salina - Isola di Salina, entrambi in provincia di Messina.
Quattro fari sono in Puglia: la Torre Castelluccia Bosco Caggioni a Pulsano (TA), il Convento S. Domenico Maggiore Monteoliveto e la Torre d'Ayala a Taranto e il Faro di Torre Preposti a Vieste, in provincia di Foggia. Due le opportunità in Toscana con i fari di Punta Polveraia a Marciana nell'Isola d'Elba (LI) e il Faro Formiche nell'isolotto Formica Grande (GR). In Campania andrà a bando Torre Angellara a Salerno, in Calabria il Faro di Capo Rizzuto a Isola di Capo Rizzuto (KR) e nel Lazio il Faro della Guardia a Ponza (LT). Salendo a Nord, infine, la proposta riguarda il Faro del Po di Goro a Goro (FE), in Emilia Romagna e il Faro Spignon sull'isola di Spignon a Venezia, in Veneto.


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