Città e Urbanistica

Stadio della Roma, dossier alla Regione Lazio ma il M5S non si esprime sulla pubblica utilità

Alessandro Lerbini

Rischia di slittare ancora l'avvio della Conferenza dei servizi. Pd e Forza Italia contro la giunta Raggi, Pallotta e Parnasi comunque soddisfatti

Un passo in avanti e mezzo passo indietro. L'iter del nuovo stadio della Roma incassa un importante via libera, anche se parziale, da parte del Campidoglio che ieri ha girato progetto e dossier alla Regione Lazio per l'avvio della conferenza dei servizi. Ma tra le carte manca il documento più atteso, quello che doveva essere espresso entro 90 giorni dalla data di consegna del progetto da parte della Roma al Comune e che non è arrivato neppure dopo due giorni di ritardo dal termine del 28 agosto: la conformità della delibera del consiglio comunale sulla pubblica utilità dell'intervento espressa dalla giunta Marino.

Secondo la Regione Lazio, il Comune ha evidenziato esclusivamente alcune carenze di documenti ed elaborati. Nella nota di accompagno al progetto, a firma del direttore del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica di Roma Capitale e a seguito del lavoro svolto dal gruppo interdipartimentale «sono allegate inoltre - precisa via della Pisana -, le relazioni dei dipartimenti interessati». Nei prossimi giorni gli uffici della Regione esamineranno l'intera documentazione pervenuta.

L'assessore all'Urbanistica del Campidoglio, Paolo Berdini, già a fine giugno aveva affermato a «Edilizia e Territorio» che «la documentazione era stata approvata dagli uffici comunali» e che si poteva procedere per il passaggio in Regione.

A distanza di due mesi arriva il sì (incompleto) del Movimento 5 Stelle. Per la Regione la mancanza del parere di conformità non permetterebbe di partire con la Conferenza dei servizi.
Per questo potrebbero presto essere richieste al Comune delle integrazioni. La Regione ha adesso cinque giorni per esaminare i dettagli dei documenti inviati dal Campidoglio, al termine dei quali dovrà decidere se chiedere ulteriori documenti. La Conferenza dei servizi convocata dalla Regione, una volta aperta, avrà 180 giorni per svolgere il suo lavoro, che dovrebbe produrre come atto conclusivo il permesso a costruire. Per il quale però servirebbe anche una variante al Piano regolatore di Roma, che il Campidoglio dovrebbe approvare.

Per il Comune , invece, la mancanza del parere non inciderà sull'iter: «Roma Capitale - fa sapere il Campidoglio - ha trasmesso il progetto dello stadio dell'As Roma, presentato dalla società Euronova, alla Regione Lazio. Ogni parere nel merito verrà espresso in sede di Conferenza dei servizi, che sarà occasione di confronto limpido e trasparente tra le parti. Il parere non è in alcun modo vincolante all'apertura della conferenza dei servizi. Se fosse confermato che dalla Pisana sono pronti a bloccare l'iter naturale del progetto rinviando l'apertura della conferenza sarebbe molto grave. Ci auguriamo e vogliamo sperare che la Regione Lazio non si metta di traverso. L'iter del progetto deve andare avanti».

«La montagna ha partorito il topolino - afferma Stefano Pedica del Pd -. Il Campidoglio a 5 Stelle manda il progetto del nuovo stadio della Roma alla Regione ma senza il parere di conformità. Ma il dossier non doveva essere già pronto per l'avvio della Conferenza dei servizi? L'assessore Berdini non ha nulla da dire? Era stato Berdini in campagna elettorale a dire che la documentazione relativa allo stadio era stata approvata dagli uffici comunali e che era stata formalmente trasmessa alla Regione per l'avvio della conferenza dei servizi. Ma, a quanto pare, i 5 Stelle hanno ricambiato le carte in tavola e preferiscono non decidere».

Per il capogruppo del Pd in Consiglio regionale del Lazio, Massimiliano Valeriani, «è finito il tempo dei giochetti e dei sotterfugi, ora il sindaco Raggi deve dire se vuole fare o meno lo Stadio della Roma. Si continua a tergiversare su questioni importanti per la città come le Olimpiadi e ora anche il nuovo impianto della Roma. Si assuma le sue responsabilità come sta facendo la Regione Lazio che nel pieno rispetto delle regole sta svolgendo il suo ruolo».

«La giunta Raggi - dichiara il senatore di Forza Italia, Francesco Giro - è nel caos totale e zigzagando dice no a tutto: alle Olimpiadi a Roma e ora pare voglia defilarsi dal progetto del nuovo stadio. Un doppio no al grande sport in una grande capitale europea».

Soddisfazione per l'avanzamento dell'iter per la costruzione dello stadio è stata espressa dal presidente della società James Pallotta e dal presidente di Eurnova Luca Parnasi che plaudono all'invio all'invio del progetto da Roma Capitale alla Regione Lazio.
«Siamo molto soddisfatti - ha detto Pallotta - per l'avanzamento della procedura, un ulteriore passo verso la realizzazione di una delle opere più importanti in Italia. Siamo convinti che il progetto di Tor di Valle possa contribuire allo sviluppo e al rilancio della Capitale, oltre a regalare alla città un nuovo stadio di cui i tifosi giallorossi possano essere orgogliosi».

«Da cittadino romano e amante di Roma - ha detto Parnasi - non posso che essere entusiasta per questo nuovo passo avanti del progetto. Desidero esprimere, questa volta da imprenditore che opera nella nostra città, un sentito ringraziamento a tutti gli uffici coinvolti e confermare la nostra disponibilità ad un constante dialogo durante la prossima fase dell'iter amministrativo. Abbiamo disegnato un progetto che proietterà Roma verso una nuova fase di lavoro e di crescita, avvicinandola sensibilmente alle altre capitali europee affinché possa riaffermarsi, attraverso un'opera di ampio respiro internazionale, un sano orgoglio di sentirsi cittadini romani».


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