Città e Urbanistica

Periferie e degrado urbano, parte la commissione di inchiesta della Camera

Massimo Frontera

Un anno (e 50mila euro di risorse) per indagare il fenomeno sotto il profilo economico, sociale e infrastrutturale

Dal Parlamento arriva un segnale di attenzione al mondo delle periferie urbane. La Camera ha infatti deciso di scandagliare il fenomeno della marginalità urbana nelle sue varie declinazioni istituendo una commissione di inchiesta. La relativa delibera firmata dalla presidente della Camera Laura Boldrini e pubblicata sulla «Gazzetta Ufficiale» lo scorso 8 agosto, rappresenta l'esito di due proposte presentate da parlamentari di due diversi orientamenti: quella presentata a marzo da quattro deputati di Area Popolare (primo firmatario Maurizio Lupi) e quella presentata a maggio da 16 parlamentari di Sel (prima firmataria Celeste Costantino).

Dalla lettura della delibera si ricava che l'indagine si annuncia estesa e approfondita. L'esplorazione tocca tutti gli aspetti problematici del disagio, dalla struttura urbanistica alla composizione sociale, dalle attività produttive alla situazione del lavoro (sommerso e precario), dalla situazione giovanile alla povertà, dall'istruzione alla situazione delle infrastrutture e della mobilità, dalla cultura alla presenza di migranti, accertando la distribuzione dei servizi collettivi come scuole, strutture formative, sanitarie, religiose, culturali e sportive.

Oltre all'analisi si prevede un significativo spazio alle proposte. la delibera prevede infatti di ascoltare le associazioni e le organizzazioni che cercano di contrastare il degrado impegnandosi nell'integrazione sociale o nella formazione dei giovani, nelle attività culturali o in quelle sportive.

Dopo la fase della conoscenza e la fase dell'ascolto delle proposte di miglioramento, è prevista la terza e ultima fase, quella propositiva. La commissione d'inchiesta presenterà infatti proposte di interventi «anche di carattere normativo, al fine di rimuovere le situazioni di degrado delle città e, qualora sia necessario, attuare interventi per promuovere l'effettivo diritto di culto di tutte le religioni, per l'inclusione e per la sicurezza, al fine di prevenire fenomeni di reclutamento di terroristi e di radicalizzazione».

L'attività della commissione - che sarà composta da 20 deputati che saranno nominati dal presidente della Camera - durerà un anno e sarà finanziata con 50mila euro. La relazione finale deve essere presentata entro 60 giorni a partire dallo scadere dei 12 mesi di attività.


© RIPRODUZIONE RISERVATA