Città e Urbanistica

Roma/2. Berdini: «Se arrivano 400 milioni meglio spenderli per Tor Bella Monaca che fare uno stadio nel deserto»

Massimo Frontera

L'assessore all'Urbanistica in pectore, Paolo Berdini, torna sulla questione del nuovo stadio della Roma

Paolo Berdini, assessore all'Urbanistica in pectore della prossima giunta del sindaco di Roma, Virginia Raggi, torna a parlare del progetto dello Stadio della Roma. Sollecitato dai giornalisti a margine della presentazione dell'Osservatorio sulle opere pubbliche di Roma nella sede dalla Cna, non ha nascosto la sua personale contrarietà all'opera, anche se allo stesso tempo, ha assicurato che si atterà scrupolosamente alle procedure che l'iter richiede.

Alla domande dei giornalisti sul perché ritiene che inadatta la scelta dell'area di Tor di Valle, Berdini ha risposto ai cronisti: «Faccio io una domanda a voi: io ho 13,5 miliardi di deficit, arrivano 400 milioni che io spendo per una zona dove abitano... quanti cittadini abitano a Tor di Valle? Zero. Allora io spendo 400 milioni per zero cittadini? Poi a Tor Bella Monaca ci andate voi a dire che non facciamo il potenziamento del trasporto perché 400 milioni li spendiamo così? È questa la storia». E all'obiezione di un giornalista sul fatto che l'investimento rivitalizza una zona morta, Berdini risponde: «Ma non sarebbe meglio rivitalizzare una zona viva? Ma ci siete andati mai a Tor Bella Monaca, benedetto Dio, a vedere come si sta in periferia?». E ancora sulle iniziative delle altre squadre che hanno rinnovato gli impianti. «Volete venire con me a Manchester, a Parigi? Volete venire a Torino a vedere dove hanno messo lo Stadio della Juve? L'anno messo in mezzo al deserto o in mezzo alla città? Questa è la storia che abbiamo di front. Tutto qua. Dopo di che, se le carte stanno a posto, stanno a posto, si farà lo stadio lì».

Quanto all'iter amministrativo Berdini ha ribadito di non aver visto le carte ma che «se l'iter amministrativo è chiuso come mi ha detto una persona che mi ha infilato a me questa affermazione», l'iter è chiuso. «Il Comune può intervenire in fasi successive, ma ha il dovere di trasmettere tutta la pratica alla Regione. Questo dice la legge. E io sono una persona che rispetterà la legge fino all'ultima virgola». E ancora: «Vedremo che cosa dice il parere - continua Berdini -: se dice, per esempio, che quella è la localizzazione migliore dal punto di vista urbanistico e che è stato fatto tutto in maniera perfetta, il Comune ne prende atto e non può fare nulla perché è una storia che va avanti da due anni. Se il parere non dice questo, ne riparleremo».

Nello stesso giorno le parole di Paolo Berdini hanno avuto una replica da parte di Stefano Pedica, Senatore Pd. «L'architetto Berdini ci ricasca. Pure oggi discetta sullo stadio della Roma, sull'ex Fiera di Roma e su molto altro. Ma a che titolo parla se ancora a Roma non c'e' neanche una giunta comunale?». «Per quanto riguarda lo stadio della Roma - ha aggiunto Pedica - mi permetto di ricordare all'architetto Berdini che si tratta di un'opera fondamentale non solo per la squadra e i suoi tifosi ma anche per la città, in quanto darà nuovi posti di lavoro e contribuirà a riqualificare il territorio nel quale sorgerà. La nuova opera darà occupazione a tanti giovani, anche attraverso la realizzazione di tutte le infrastrutture previste dal progetto».


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