Città e Urbanistica

Stadio della Roma, dopo il via libera comunale Zingaretti in attesa di progetto e visto di conformità

Al. Le.

Roberto Giachetti: «Sono lieto che il Comune abbia dato l'ok ma il Movimento 5 Stelle deve avere il coraggio di dire a tutti i cittadini che per 3 anni si sono sbagliati»

Il via libera comunale allo stadio della Roma deve ancora approdare sulle scrivanie della Regione Lazio. Le dichiarazioni rilasciate a «Edilizia e Territorio» da Paolo Berdini, assessore all'urbanistica in pectore del Comune di Roma, non lasciano dubbi sull'esito favorevole rilasciato dagli uffici tecnici del Campidoglio sul nuovo impianto da 52mila posti che sorgerà a Tor di Valle.

Tecnicamente, però, i faldoni accompagnati dal visto di conformità non sono ancora stati consegnati all'amministrazione Zingaretti. Solo quando la Regione riceverà in via ufficiale il progetto definitivo si potrà indire la conferenza dei servizi che avrà una durata di 180 giorni.

A precisare lo stato di avanzamento della "pratica-stadio" è stata ieri la Regione Lazio in una nota: «In riferimento alle parole dell'architetto Berdini, si fa presente che la Regione è ancora in attesa dal Comune della trasmissione del progetto sullo stadio della Roma. A oggi nulla è stato ufficialmente inoltrato all'amministrazione regionale. Si precisa, inoltre, che nella trasmissione del progetto il Campidoglio dovrà dichiarare la conformità del progetto stesso alla delibera sull'interesse pubblico votato dal Consiglio comunale di Roma».

Sul tema si è espresso anche Roberto Giachetti, consigliere comunale dell'assemblea Capitolina e deputato Pd: «Apprendiamo dalle parole di Paolo Berdini al Sole 24 Ore - ha detto - che l'iter del progetto dello stadio della Roma ha avuto il via libera dagli uffici comunali. Com'è noto ho sempre considerato il progetto di Tor di Valle una straordinaria opportunità per la città e un'occasione da non perdere per attrarre investimenti stranieri, un'operazione di alta qualità architettonica e un investimento totalmente realizzato con risorse private per opere e infrastrutture che riguardano tutti i romani».

«Se da un lato, quindi, è consolante sapere che il progetto dello Stadio a Tor di Valle andrà avanti - prosegue Giachetti - dall'altra non posso che esprimere preoccupazione per il pressappochismo e la schizofrenia delle posizioni finora espresse dal Movimento 5 Stelle su un'operazione urbanistica cosi importante per la città. È singolare che a dare comunicazione del via libera al progetto sia un assessore di una giunta "non ancora giunta" e quindi non ancora nominato, senza alcun titolo formale, e che peraltro si è sempre dichiarato contrario alla realizzazione dello stadio a Tor di Valle e al relativo progetto urbanistico, bollandolo come "uno scempio" e ricorrendo alla sempreverde formula della speculazione edilizia».

«È singolare - conclude Giachetti - che lo stesso Berdini abbia espresso tali opinioni su un progetto che conosce "a grandi linee", come da lui dichiarato, e ci informi che l'iter è partito perché dagli uffici "gli dicono" che non ci sono problemi di natura tecnico-giuridica. È tanto più singolare che una battaglia del Movimento 5 Stelle condotta per 3 anni in consiglio comunale, culminata nel voto contrario dell'attuale sindaco Raggi alla pubblica utilità del progetto e proseguita per tutta la campagna elettorale al netto di riposizionamenti dell'ultim'ora, venga archiviata nel silenzio assordante del sindaco e se ne demandi ogni responsabilità alla Regione. Sono lieto che il Comune abbia dato il via libera ma abbiate il coraggio di dire a tutti i cittadini "per 3 anni ci siamo sbagliati"».


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