Città e Urbanistica

Milano, Pisapia lascia in eredità gli indirizzi sull'urbanistica partecipata

Massimiliano Carbonaro

Il documento dal titolo «Progettare insieme la città» introduce una serie di tappe per arrivare a percorsi condivisi negli interventi urbanistici ed edilizi sia pubblici che privati

Urbanistica partecipata a Milano: l'ultimo atto della Giunta guidata da Giuliano Pisapia nel Comune di Milano è una delibera che arriva forse troppo tardi, ma che se non verrà dimenticata dal nuovo primo cittadino della metropoli lombarda, potrebbe veramente lasciare il segno. Il documento dal titolo «Progettare insieme la città» introduce una serie di tappe per arrivare a percorsi condivisi negli interventi urbanistici ed edilizi meneghini sia pubblici sia privati.

La delibera prevede le linee guida che mirano a rendere efficace e concreta la partecipazione dei cittadini, frutto di un lavoro che ha visto il confronto con vari soggetti, tra cui l'Ordine degli Architetti della Provincia di Milano, l'Istituto Nazionale di Urbanistica e Assimpredil Ance. Sono state così definite le modalità per rendere efficace la partecipazione dei cittadini nell'ambito dei progetti che prevedono la realizzazione di opere di urbanizzazione o di servizi di interesse pubblico, ma anche la trasformazione di aree strategiche della città. Quindi sia per interventi di natura pubblica ma anche per operazioni da parte dei privati.

L'amministrazione comunale ha deciso di avviare una sperimentazione di due anni al termine dei quali sarà aggiornato il testo appena approvato, forte del fatto che in questi anni sono stati già promossi importanti interventi con alle spalle percorsi di progettazione partecipata: dalla riqualificazione del Cavalcavia Bussa, al Centro Civico all'Isola (all'interno della maxi riqualificazione urbana di Porta Nuova), al Parco ex Sieroterapico, senza dimenticare le ricognizioni preliminari per lo sviluppo degli Scali Ferroviari e della Goccia in Bovisa. Sulla base di queste esperienze rivelatesi tutte molto positive, per diffondere e strutturare i processi partecipativi in modo che vedano il coinvolgimento di tutti gli attori in campo e consentano un rapporto diretto con i bisogni e i desideri dei cittadini e più chiaro nelle modalità di interlocuzione: «È importante – spiega l'assessore all'urbanistica del Comune di Milano, Alessandro Balducci, docente del Politecnico di Milano e vero esperto di urbanistica partecipata (anche se il motore di questa iniziativa è stata la titolare dell'assessorato che l'ha preceduto, Ada Lucia De Cesaris) – fare la mappa del processo e delle tappe fondamentali. Ci saranno degli esperti terzi con un glossario e delle tecniche maggiormente in uso. Uno degli elementi essenziali è quello dell'informazione. In generale l'amministrazione si dà il compito di attivare questi processi il più possibile. Mentre per quanto riguarda i privati rimane come possibilità. Ma intanto si definiscono gli strumenti minimi di informazione sulle trasformazioni dei territorio. Un operatore può promuovere le consultazioni popolari sia per quanto riguarda i bisogni di un territorio o di un ambito sia su un progetto preliminare».

Nel dettaglio «Progettare insieme la città» si compone di due parti: la parte prima individua i percorsi di partecipazione attuabili (informazione, consultazione o progettazione partecipata) in relazione alla rilevanza urbana dell'intervento. La seconda parte quindi definisce le modalità operative di applicazione del percorso, prevedendo l'obbligo di un'attività di informazione chiara, efficace e corretta. Il testo delinea le fasi del percorso, le diverse attività preliminari, il suo sviluppo e i punti imprescindibili, ma anche il dossier iniziale e soprattutto quello finale con le attività di restituzione ai cittadini di quanto è stato fatto con una presentazione pubblica dell'esito finale. Tocca al Comune entro 15 giorni dare l'assenso all'avvio del percorso di partecipazione, con una Determina dirigenziale di approvazione del programma e della stima presunta dei costi. Durante le fasi attuative dell'intervento dovranno essere svolte le attività informative periodiche programmate come anche successivamente all'approvazione da parte dell'amministrazione dell'intervento, alla stipula della convenzione e al rilascio dei titoli urbanistici.

"Per supportare – ha concluso Balducci – gli operatori privati che intendano avvalersi di questa facoltà, nella scelta e nella gestione dei percorsi, l'Amministrazione avvierà i lavori finalizzati all'istituzione di un elenco di soggetti esperti in materia di partecipazione, da aggiornare periodicamente. Ho accompagnato gli incontri con gli operatori che sono stati molto positivi. L'unico punto rimasto in sospeso riguarda i riconoscimenti con delle agevolazioni sugli oneri di urbanizzazione per quei privati che decidessero di imboccare questa strada, che rimane – ribadisco – una scelta. In Giunta abbiamo deciso di rimandare ad una successiva delibera questa parte perché ha degli aspetti economici da discutere e che è più corretto siano approvati con la nuova amministrazione».


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