Città e Urbanistica

Stadio della Roma, consegnato il dossier alla Regione: prima pietra dopo i 180 giorni di conferenza dei servizi

Alessandro Lerbini

Si attende il via libera formale del Comune per far partire il conto alla rovescia. I documenti contengono oltre 3.500 disegni progettuali e più di 50mila pagine di relazioni specialistiche. Coinvolti 50 studi professionali

Ai nastri di partenza il conto alla rovescia di 180 giorni che permetterà di dare il via libera alla costruzione del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. I rappresentanti della società giallorossa ed Eurnova hanno consegnato ieri formalmente la documentazione definitiva del progetto Tor di Valle al Comune di Roma e alla Regione Lazio. I documenti, consegnati in formato cartaceo ed elettronico, contengono oltre 3.500 disegni progettuali e più di 50mila pagine di relazioni specialistiche. Il dossier definitivo è il risultato del lavoro congiunto e delle competenze di oltre 500 specialisti del settore tra ingegneri, architetti e consulenti appartenenti a più di 50 studi professionali nazionali e internazionali.

«Questo è un giorno importante per lo stadio della Roma e per il progetto Tor di Valle - ha dichiarato James Pallotta, presidente dell'As Roma -. Il progetto apporterà un significativo impatto economico e sociale per la squadra, per i tifosi, per la città e per il Paese. Per finalizzare la documentazione è stato fatto un lavoro incredibile, adesso aspettiamo di poter muovere il prossimo passo e costruire uno stadio di cui Roma potrà andare fiera».

Dopo la consegna del progetto dello stadio al Coni dello scorso 29 aprile per un'analisi preliminare dei documenti, la sottomissione del dossier definitivo rappresenta una tappa fondamentale per il processo di approvazione (l'incartamento è stato formalmente protocollato da Roma Capitale e da Regione Lazio). «La consegna della documentazione del progetto segna un momento storico per l'Italia e la capitale. Il progetto Tor di Valle creerà nuovi posti di lavoro sul territorio, promuovendo e attraendo investimenti stranieri nei prossimi anni», sottolinea il managing director di Stadio della Roma, David Ginsberg. La prossima fase è la trasmissione formale del progetto dal Comune di Roma (Roma Capitale) alla Regione Lazio.

Il processo di autorizzazione, che avverrà tramite conferenza dei servizi, ha una durata prevista di massimo 180 giorni dalla trasmissione all'approvazione finale. L'ultimo atto sarà la delibera della giunta regionale che autorizzerà la costruzione dell'impianto e a quel punto potranno iniziare i lavori per la realizzazione del progetto.

«È un giorno importante e di grande soddisfazione - ha aggiunto Luca Parnasi, amministratore unico di Eurnova -. Ringrazio tutti i team e i professionisti che hanno contribuito a raggiungerlo. È la dimostrazione di come, anche nella nostra città, si possano immaginare e sviluppare idee di qualità in modo da poter attrarre sia rinomati talenti sia investitori di caratura internazionale. Abbiamo voluto un progetto all'avanguardia sotto tutti gli aspetti, in primo luogo quello ambientale. Vogliamo proiettare Roma verso una nuova fase di lavoro e di crescita, avvicinandola sensibilmente alle altre capitali d'Europa».

Lo stadio della Roma, dal valore di un milardo di euro versati completamente da partner privati della Roma, si trova a sud-ovest della città, nell'area occupata dall'ex ippodromo di trotto della Capitale, nel quartiere di Tor di Valle.
Il progetto – che comprende un parco commerciale – è stato valutato dal Comune di Roma come un progetto di pubblico interesse per la città di Roma. Lo stadio è strategicamente situato all'intersezione tra il Grande raccordo anulare e l'autostrada per l'aeroporto di Fiumicino.

La capienza sarà di 52.500 spettatori ampliabili fino a 60mila. Il progetto prevede uno stadio ultra moderno in acciaio e vetro avvolto da un rivestimento in pietra sospeso che circonda l'impianto e che corrisponde a una dinamica interpretazione contemporanea degli archi di pietra del Colosseo. Una tettoia di vetro traslucido rivestita in teflon protegge le tribune dalle intemperie.
Lo stadio sarà il punto focale di un'area che sarà operativa 365 giorni all'anno e che comprenderà negozi, ristoranti e bar, oltre al Roma Superstore e alla Hall of Fame interattiva dell'As Roma.
Poco più a nord sorgerà un centro allenamento e wellness all'avanguardia, dedicato agli allenamenti della prima squadra. Oltre a due campi di allenamento regolamentari e a uno di dimensioni dimezzate, il centro impiegherà le più moderne e sofisticate tecnologie e attrezzature di allenamento.

Il progetto porta la firma dell'architetto statunitense Dan Meis. La documentazione presentata ieri arriva con quasi un anno di ritardo rispetto ai tempi previsti a causa delle modifiche e alle integrazioni di progetto richieste alla società riferite soprattutto alle infrastrutture e alle cubature. L'ultima parola prima del via libera spetta adesso agli enti coinvolti nella conferenza dei servizi. La Regione Lazio ha già insediato l'ufficio di scopo predisposto presso la direzione regionale Urbanistica a cui è stata attribuita la responsabilità del procedimento.


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