Città e Urbanistica

Enel cerca idee e investitori per cedere e riconvertire la centrale di Porto Tolle (Ro)

E.T.

Avviso pubblico dal 24 maggio - In palio 380 ettari sul delta del Po, da riconvertire a destinazioni compatibili con il contesto

Un avviso pubblico per individuare proposte innovative e sostenibili per la centrale di Porto Tolle. A partire dal 24 maggio i soggetti interessati a presentare progetti di riqualificazione e ad acquisire il sito potranno farlo tramile lapiattaforma Futur-E, il progetto di Enel per la riconversione e valorizzazione di 21 impianti in Italia non più competitivi sul mercato energetico nazionale. L'obiettivo è ripensare l'utilizzo di questi impianti industriali non più produttivi e trasformarli in nuove forme di vita nel cuore delle loro comunità, convertendoli in una logica di collaborazione con le comunità locali.

In Italia i siti Enel oggetto di questa trasformazione hanno una potenza complessiva di circa 13 GW (gigawatt): un patrimonio industriale che può essere valorizzato, ma tramite soluzioni che tengano conto della singole specificità. «Le manifestazioni di interesse - dice Enrico Viale, direttore global thermal generation Enel - saranno sottoposte a una verifica preliminare con la collaborazione del Politecnico di Milano, partner tecnico del progetto Enel Futur-E, che accerterà il possesso dei requisiti necessari».

La centrale di Porto Tolle occupa circa 380 ettari nel cuore del Delta del Po ed è composta da 4 sezioni; da qui partono due linee a 380 kV collegate alle stazioni di Dolo (Venezia) e Forlì. La costruzione venne autorizzata con decreto del 25 giugno1973; il 9 ottobre 1980 l'entrata in servizio della sezione 1. La centrale ha contribuito sino alla fine degli anni Novanta per una quota pari a circa il 10% della produzione nazionale Enel. L'impianto non è più disponibile all'esercizio per la rete elettrica nazionale dal 1 gennaio 2013.

La procedura finalizzata all'acquisizione e alla riqualificazione della centrale prenderà il via il 24 maggio. I soggetti interessati a presentare progetti potranno presentare la propria Manifestazione di Interesse, attraverso il sito Futur-E, previa registrazione al portale e alle condizioni specificate nell'Avviso che sarà pubblicato sulla piattaforma.

La Procedura è articolata in due fasi: nella prima è richiesto l'invio di una Manifestazione d'Interesse non vincolante che sarà sottoposta ad una verifica preliminare volta ad accertare il possesso dei requisiti previsti da parte dei Soggetti Interessati. La seconda fase della Procedura prevede l'invio della Proposta Vincolante di Acquisto che dovrà contenere: la Proposta Progettuale per la riqualificazione (comprensiva di tavole di progetto, piano economico finanziario ed altri allegati secondo specifiche) e l'Offerta Economica per l'acquisizione del Sito.

A valutare le proposte sarà una Commissione Giudicatrice che verificherà l'idoneità tecnica delle Proposte Progettuali presentate con particolare attenzione alle opportunità e alle esigenze della comunità locale, già sondate anche per mezzo di un mirato piano di ascolto, e a specifici requisiti di sostenibilità, fattibilità, parametri economici e ricadute occupazionali.

Le Proposte Vincolanti di Acquisto, complete di Proposta Progettuale ed Offerta Economica dovranno pervenire entro e non oltre il 3 Ottobre 2016.
La proposta progettuale potrà riguardare ambiti funzionali diversi da quello attuale (industriale) quali, a titolo meramente esemplificativo e non vincolante, quelli agroalimentare, turistico – ricettivo, culturale, industriale innovativo, ICT e terziario innovativo, ricerca e sviluppo, logistico, sportivo.

«Questa centrale è stata per moltissimi anni il cuore industriale pulsante del Polesine - commenta Matteo Zoppas, presidente Confindustria Venezia Rovigo - e può ambire a tornare a essere un esempio se da questo bando usciranno progetti innovativi, qualificanti, sostenibili sia sotto il profilo ambientale che economico. È indubbio che la vicinanza al Parco del Delta del Po - riconosciuta come patrimonio MAB, il programma Man and the Biosphere dell'Unesco - impone una sensibilità e attenzione particolari. Allo stesso tempo rappresenta un potenziale sfidante con cui confrontarsi. È una grande opportunità e, insieme, una seria responsabilità. Siamo a disposizione di Enel e dei potenziali investitori per fornire il supporto necessario per una partita che deve essere giocata dall'intero territorio, a partire dalle istituzioni locali che - a fronte di idee valide - devono vigilare ma allo stesso tempo, velocizzare gli iter autorizzativi necessari».


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