Città e Urbanistica

Ecco come cambiano le città, in meglio, dopo i "rammendi" (e l'addio alle auto)

Mila Fiordalisi

Sono già un migliaio gli esempi pubblicati sul sito Urb-I che raccontano, grazie a Google Street View, i piccoli-grandi miglioramenti delle città

Prima e dopo il restyling. Per mostrare gli interventi di riqualificazione urbana meglio riusciti, ma anche quelli che non spiccano per innovazione estetica né funzionale, per consentire alle pubbliche amministrazioni e ai progettisti di avere a disposizione un "catalogo" variegato da cui prendere ispirazione tenendo conto anche delle risorse a disposizione e della tipologia di intervento da effettuare. Questo l'obiettivo di Urb-I, il portale che conta già un migliaio di progetti "visitabili" attraverso carrellate di gallery che mostrano lo stato dell'arte prima e dopo i lavori.

Il progetto, portato avanti grazie alle immagini elaborate con Street View (la piattaforma di Google), porta la firma di un gruppo multidisciplinare che vede in campo progettisti, urbanisti ed economisti basati a San Paolo, in Brasile. «Vogliamo cambiare la percezione che si ha delle città - spiega uno degli ideatori -. Una delle nostre missioni è "aprire gli occhi" attraverso la condivisione della conoscenza e dei progetti che rappresentano delle buone pratiche dimostrando che cambiare può significare generare immaginazione e soprattutto aumentare la qualità».

Nella grande mappa del portale (www.urb-i.com) sono una quarantina i progetti selezionati per l'Italia, tutti "navigabili". Sulle immagine viene indicata la data dell'immagine per mostrare le modifiche avvenute a seguito del restyling. Gli interventi, oltre che per città, possono essere ispezionabili per categoria: si va dal recupero e conversione di spazi urbani alle installazioni temporanee, dalla creazione di parcheggi ai tunnel, dalle piazze alle piste ciclabili. I 40 interventi italiani scelti per la «mappa della riqualificazione urbana», sono perlopiù stati realizzati in città del, tranne 4-5 progetti al Sud. I curatori del sito hanno inoltre creato una sezione di "Preferiti" in cui vengono mostrati i migliori progetti di recupero selezionati dal team brasiliano. Ma al momento nella lista non figurano progetti italiani.


© RIPRODUZIONE RISERVATA