Città e Urbanistica

Per la Città metropolitana di Napoli un «laboratorio» di giovani tecnici

Giuseppe Latour

Per la prima volta in Italia i giovani ingegneri (con architetti ed altri) collaboreranno alla definizione della città metropolitana partenopea con idee e progetti innovativi

Anche i giovani professionisti collaborano alla definizione delle nuove città metropolitane. È con questo spirito che è appena partita, a Napoli, la prima iniziativa di questo tipo in Italia: si tratta dall'Osservatorio dei giovani professionisti che avrà una funzione consultiva nell'ambito della città metropolitana campana. Lo ha annunciato il sindaco, Luigi de Magistris. Al suo interno avrà un ruolo primario il rappresentante dell'ordine degli ingegneri locali, Ettore Nardi.

L'Osservatorio punta a garantire il collegamento sinergico con tutte le forme associative di giovani professionisti del territorio e con la cittadinanza. Avrà il compito di proporre iniziative, idee e progetti innovativi per la città e l'area metropolitana. I giovani professionisti contribuiranno al funzionamento della complessa macchina amministrativa, collaborando con le singole strutture dell'Ente nella predisposizione di progetti e azioni. Saranno anche attivate collaborazioni specifiche con singoli, uffici. A questo scopo, i professionisti parteciperanno a riunioni di settore e cureranno i rapporti con le relative istituzioni.

Si tratta, come ricordato dal sindaco Luigi de Magistris, della «prima iniziativa in Italia, nata su sollecitazione delle stesse organizzazioni giovanili degli ordini professionali a dimostrazione di come, molto spesso, la società civile sia in grado, più della politica, di proporre forme nuove di partecipazione e di interazione con le istituzioni». I promotori, in occasione della sottoscrizione, hanno, inoltre, ribadito che «l’osservatorio è una struttura aperta a tutte le associazioni che intenderanno aderire e si pone come strumento di reale partecipazione dei giovani professionisti per disegnare un diverso futuro per Napoli e per il Mezzogiorno, anche attraverso attività di consulenza e assistenza tecnica e professionale, indispensabili per concorrere a determinare la programmazione, il monitoraggio e l'attuazione dei progetti finanziati con fondi ordinari e comunitari». Oltre al rappresentante degli ingegneri, al tavolo siederanno anche un rappresentante dei giovani architetti, senza contare la partecipazione di notai, farmacisti, avvocati, commercialisti, giornalisti.


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