Città e Urbanistica

Il rilancio del porto di Napoli al centro del «Sabato delle idee» del capoluogo campano

Giuseppe Latour

Prezioso (Unindustria): «Deve diventare un hub logistico-commerciale e turistico» - Il tema dell'Autorità portuale Tirrenica

Napoli si mette in movimento per ripensare il futuro del suo porto. E' questo l'obiettivo della discussione che si terrà domani, sabato 12 dicembre, nell'ambito della manifestazione "Il Sabato delle idee" presso la Basilica di San Giovanni Maggiore del capoluogo campano, sede della Fondazione dell'ordine degli ingegneri di Napoli, partner dell'incontro promosso dall'Unione industriali napoletana.
Alcune proposte del Governo Renzi hanno rimesso al centro del dibattito politico quella che il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio chiama la cura dell'acqua. Una cura che si sostanzia in iniziative come il Piano strategico nazionale della portualità e della logistica e il PON infrastrutture che, tra le sue priorità, mette in testa proprio i porti. Così, professionisti e imprese di Napoli sono chiamati a ragionare sulle prospettive di quello che potrebbe diventare un hub internazionale, sia sul fronte turistico che su quello commerciale.

«Per noi ingegneri ma per l'intera città di Napoli e per tutto il Mezzogiorno il tema delle infrastrutture è particolarmente importante, sia sotto il piano realizzativo che gestionale - spiega Luigi Vinci, presidente della Fondazione dell'ordine degli ingegneri - ed è per questo che ci fa molto piacere ospitare per la prima volta un incontro di un pensatoio così fervido, per parlare di un tema nevralgico come quello del futuro del porto di Napoli, per lo sviluppo del quale già troppe occasioni sono state perdute e molte risorse economiche che si sarebbero potute intercettare non sono state utilizzate». Adesso, evidenzia Vinci, «occorre trovare soluzioni concrete e rapide, nella consapevolezza che il rilancio e la riorganizzazione del sistema portuale di Napoli e della Campania rappresenta un volano di sviluppo, anche per le notevoli ricadute sull'indotto».

Del resto con oltre sette milioni di passeggeri e oltre 21 milioni di tonnellate di merci in transito, ogni anno il Porto di Napoli avrebbe tutte le potenzialità per rappresentare uno dei più importanti motori dello sviluppo economico ed occupazionale dell'intera Campania. «Il porto è la prima azienda della città di Napoli per volume di affari - sottolinea il presidente dell'Unione Industriali di Napoli, Ambrogio Prezioso -, ma è anche la metafora degli ostacoli e dei problemi di competitività di cui soffrono Napoli e il nostro paese».
E anticipando alcuni dei temi in discussione sabato, per Prezioso «il porto deve diventare un hub logistico-commerciale e allo stesso tempo un hub turistico, e deve integrarsi con le altre strutture portuali coordinate dall'Autorità di sistema in una visione che sappia far diventare competitivo l'intero sistema regionale».

Un'idea sistemica rilanciata dal fondatore del "Sabato delle idee", Marco Salvatore. «Proprio alla luce delle grandi novità previste dal Piano strategico nazionale della portualità e della logistica approvato dal governo Renzi, che prevede una nuova Autorità portuale di sistema del Tirreno centrale – sottolinea -, abbiamo deciso con l'Unione industriali di Napoli e con la Fondazione ordine degli ingegneri della provincia di Napoli di radunare attorno allo stesso tavolo rappresentanti delle imprese e delle istituzioni per un confronto propositivo che possa dar luogo ad una serie di nuove idee, per tradurre in progettualità concreta le grandi potenzialità del porto di Napoli».


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