Città e Urbanistica

Dal maxi-appalto stradale al nuovo stadio della Roma: i grandi progetti incompiuti

Massimo Frontera

Pronta la soluzione del Commissario per gestire i (pochi) grandi interventi della Capitale nel dopo-crisi


La soluzione del commissario con una ristretta squadra di tecnici che il premier ha già ipotizzato per il dopo-crisi nella Capitale, conta alcuni importanti dossier. Eccoli.

Ponte dei Congressi all'Eur
È una grande opera che elimina la strozzatura stradale per chi arriva a Roma da Fiumicino. Il cosiddetto Ponte dei congressi vale 145 milioni di euro di lavori e gode di un cofinanziamento statale concesso dal decreto sblocca italia. Il Comune aveva annunciato già per settembre una stipula di una convenzione per affidare a un soggetto terzo la pubblicazione del bando. Il soggetto è stato individuato nel provveditorato alle opere pubbliche. I tempi sono anche importanti per non perdere il finanziamento statale. Si attende la pubblicazione dell bando.

La trasformazione dell'ex Fiera di Roma
Lo scongelamento del maxi-progetto di riconvertire i 76mila metri quadrati della vecchia Fiera di Roma è stato appena avviato. Mentre a Milano sul sedime della vecchia Fiera si vedono le residenze e i grattacieli (due avviati da poco) firmati da archistar, a Roma i vecchi capannoni sono ancora lì. L'ultima tappa significativa c'è stata a metà luglio scorso, con l'approvazione della delibera portata in giunta dall'assessore all'Urbanistica, Gianni Caudo, dopo otto anni di stasi. La delibera segue di 12 mesi l'approvazione in giunta della variante urbanistica necessaria ad accogliere nuove funzioni. Sarebbe dovuto seguire un concorso di idee per individuare un masterplan. Siamo ancora in attesa.

Città della Scienza (e residenze) nell'ex Caserma di Via Guido Reni
L'ex caserma militare Guido Reni, nel prestigioso quartiere Flaminio, poco distante dallo Stadio Olimpico e proprio di fronte al museo Maxxi di Zaha Hadid, diventerà un grande polo immobiliare di pregio nonché sede di una nuova Città della Scienza a Roma. L'intervento di trasformazione urbana riguarderà un'area di circa 5,1 ettari, sui quali si prevede di edificare 72mila metri quadri di nuovi edifici. Oltre ai 27mila mq della Città della Scienza sono previste residenze private (29mila mq), alloggi sociali (6mila), spazi commerciali (5mila), strutture ricettive (5mila) e attrezzature pubbliche per il quartiere. Cassa depositi e prestiti, regista dell'operazione, investirà 200 milioni. Cdp ha lanciato un concorso privato aggiudicato lo scorso giugno allo studio 015 Viganò .

Il nuovo stadio della Roma
Il primo sì del settembre 2014 della giunta capitolina, anche il consiglio comunale, a fine 2014, ha dichiarato il progetto del nuovo stadio di «pubblico interesse». La struttura dovrebbe sorgere nell'area del vecchio ippodromo mi Tor di Valle, sui terreni dell'immobiliarista Parnasi. A giugno scorso è stato completato e consegnato ufficialmente il dossier finale di 800 pagine, contenente tutti gli elementi del progetto definitivo, con le torri disegnate dall'archistar Daniel Libeskind e il lo stadio firmato da Dan Meis. Si attende il parere della Regione e la conclusione della conferenza di servizi. L'investimento è stimato in 1,5 miliardi. Ai promotori è stato chiesto un contributo di circa 50 milioni per le opere pubbliche, in particolare per un tratto di metropolitana, ma i costi reali potrebbero essere anche del doppio.

Piazza Augusto Imperatore
Entro la fine dell'anno, è prevista l'aggiudicazione dei lavori per riqualificare la piazza in base al progetto di Francesco Cellini. La gara è stata bandita nei mesi scorsi e siamo ormai arrivati alle fasi finali. «Sono ben 23 le imprese che hanno partecipato alla gara», ha riferito l'assessore capitolino all'Urbanistica Gianni Caudo appena il 22 ottobre scorso. L'elevato numero di concorrenti, ha spiegato Caudo, è all'origine di ulteriore tempo necessario alla commissione per valutare le offerte: «per cui i lavori della commissione esaminatrice sono stati prorogati al 13 novembre. Nessun ritardo burocratico, trattandosi di gara non a ribasso ma sulle migliori tecniche, la commissione è impegnata in un lavoro di valutazione molto puntuale». Pochi giorni fa la Capitale ha lanciato la gara per il restauro del mausoleo al centro della piazza. La gara (che scade il 4 novembre) vale circa 3,1 milioni. Telecom ha anche annunciato che finanzierà con ulteriori 6 milioni di euro le successive fasi del restauro.

Maxi-appalto stradale da oltre 100 milioni
Le risorse messe in campo sono cospicue: 109 milioni spalmati in tre anni, per un bando pluriennale in vari lotto e nella forma dell'accordo quadro. La delibera sul programma è stata firmata il 13 agosto scorso dall'assessore ai Lavori pubblici, Maurizio Pucci. I bandi di gara sono attesi sulla Gazzetta europea. I nuovi appalti richiedono l'utilizzo di moderne tecnologie per la sorveglianza delle sedi stradali e la garanzia di un servizio di pronto intervento h24, oltre all'obbligo di sottoscrivere polizze assicurative per la corretta esecuzione dei lavori.

Il nuovo polo Congressi all'Eur
Il cantiere infinito del nuovo centro congressi all'Eur disegnato dall'archistar Massimiliano Fuksas seppellisce un altro sindaco. La Nuvola infatti non è ancora finita. Ma almeno la giunta Marino ha visto la soluzione dell'émpasse dovuta principlamente al bilancio in rosso dell'Ente Eur. Grazie a un operazione immobiliare ormai definita con l'Inail sarà possibile avere ossigeno finanziario per completare una volta per tutta la struttura. L'ultima stima sull'apertura è arrivata all'inizio del mese di ottobre dal presidente della società mista Comune-ministero dell'Economia. «Realisticamente - ha detto Roberto Diacetti in un'audizione presso la V Commissione del Senato - riteniamo che (l'edificio, ndr) possa essere completato entro il 2016 ed entrare in funzione nel 2017». L'opera è costata finora circa 200 milioni e ne servono altri 90 circa per essere conclusa.

Le Ex Torri delle Finanze all'Eur
Anche le Ex torri delle Finanze, proprio accanto al cantiere della Nuvola, sono nate come progetto di trasformazione promosso da una cordata di privati con un partner pubblico-privato come Fintecna Immobiliare. Il progetto era di realizzare un complesso di residenze di lusso, progettato da Renzo Piano. La crisi dei valori immobiliari e le incertezze sui tempi hanno fatto scappare i privati. A salvare la situazione è stato il gruppo Telecom che, pochi giorni fa, ha comunicato la decisione di realizzare nella struttura il suo quartier generale, investendo circa 200 milioni di euro.


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