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Campana (Ance): potenziare i bonus fiscali per rinnovare lo stock edilizio

Massimo Frontera

In vista della legge di Bilancio 2018 i costruttori chiedono un "pacchetto" di misure fiscali per accompagnare la ripresa dell'edilizia privata

La ripresa del mercato immobiliare residenziale è iniziata. La ripresa del mercato dell'edilizia residenziale ancora no. Gli attuali sgravi fiscali hanno finora sostenuto il rinnovo edilizio ma a fine anno scatta il depotenziamento di alcune misure. È per questo che l'Ance gioca d'anticipo e ha già messo a punto una lista di priorità in tema fiscale in vista della legge di Bilancio 2018. Si chiede di rimediare alle «conseguenze disastrose che derivano da alcune novità in materia di Iva» - il riferimento è allo split payment - ma le priorità da segnalare a governo e Parlamento riguardano soprattutto l'edilizia privata, e in particolare l'intervento sul costruito. «La limitazione del consumo di suolo è ormai un trend acquisito e da qui non si torna indietro - premette il neopresidente dell'Ance, Giuliano Campana - ma per proseguire lungo questa strada serve una leva fiscale per incentivare le riqualificazioni».

Alla fine dell'anno, ricorda Campana, scadono alcune misure vitali per l'edilizia: il bonus del 50% sulle ristrutturazioni scende al 36%; scade la detrazione del 50% dell'Iva sull'acquisto delle abitazioni in classe A e B dalle imprese; scadono le imposte fisse di registro e ipo-catastali. E questo senza che ancora sia stata misurata sul campo l'efficacia del sismabonus. Da qui alcune richieste sulle quali si concentrerà l'attività di lobby dei costruttori. «Prima di tutto - chiede Campana - serve una proroga fino al 2020 della detrazione Irpef sul 50% dell'Iva per le abitazioni in classe A e B acquistate dalle imprese, misura che è ora limitata al solo biennio 2016-2017». L'Ance chiede anche l'applicazione fino al 2021 delle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa (pari a 200 euro ciascuna) all'acquisto dalle imprese edili di immobili riqualificate.

E poi «è necessaria la messa a regime della detrazione Irpef per il recupero edilizio, nell'attuale modalità "potenziata" e in vigore fino al 31 dicembre 2017, e anche la proroga fino al 2021 della detrazione per interventi di riqualificazione energetica eseguiti su edifici esistenti».Sul sismabonus, per l'Ance, occorre migliorare gli aspetti della cessione del credito «per gli incapienti e per i capienti», ma anche una estensione di alcune misure. Una di queste è l'ampliamento anche alle zone a rischio 2 e 3 della detrazione Irpef 75%/85% del prezzo di acquisto di immobili oggetto di sostituzione edilizia». Quanto allo split payment, il presidente dell'Ance chiede che per le imprese si consenta almeno una neutralità sull'Iva: «Se si vuole applicare lo split payment - propone Campana - allora bisogna anche consentire di applicare il reverse charge nei confronti dei subappaltatori e fornitori. In modo che l'Iva diventi un'imposta neutra».


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