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Immobiliare, Confedilizia: necessari sgravi fiscali e tributari per 700 milioni

Q.E.T

Il presidente Spaziani Testa: «La situazione è particolarmente grave nel settore commerciale: serve una cedolare secca per i negozi»

Confedilizia chiede misure a favore dell'immobiliare per 700 milioni come intervento "minimo" per dire stop a una tassazione "punitiva" sul settore immobiliare, aumentata del 150% dall'era pre-Monti. «Si tratterebbe di un onere dell'1% del gettito totale dei tributi gravanti sul settore immobiliare», ha detto Giorgio Spaziani Testa, presidente dell'associazione. Gli interventi proposti: cedolare secca per le locazioni commerciali; canone calmierato con prororga di quattro anni; ripristino della deduzione Irpef del 15% per redditi da locazione. «Abbiamo parlato con governo e Parlamento e abbiamo avuto aperture sui canoni calmierati e sulle locazioni degli immobili commerciali, c'è forte intenzione di intervenire. Servirebbe molto di più, ma con responsabilità abbiamo selezionato delle priorità», ha detto Spaziani Testa.

Secondo i calcoli di Confedilizia, nel 2016, il gettito dei tributi gravanti sull'immobiliare è di 50,8 miliardi: 9,2 di tributi reddituali (Irpef, Ires, cedolare secca), 22 di tributi patrimoniali (Imu, Tasi), 9 di tributi indiretti sui trasferimenti (Iva, imposta di registro, bollo, imposte ipotecarie e catastali, successioni e donazioni); uno di tributi indiretti sulle locazioni (imposta di registro e di bollo) e 9,6 di altri tributi (Tari, tributo provinciale per l'ambiente, contributi ai Consorzi di bonifica).
Confedilizia in particolare i seguenti interventi prioritari: la cedolare secca per le locazioni commerciali, con avvio sperimentale per nuove attività in locali sfitti o negozi di vicinato; l'equiparazione del trattamento fiscale dei canoni di locazione abitativi e non abitativi non percepiti; il limite del 4 per mille alla somma delle aliquote Imu-Tasi per i contratti di locazione concordati e per studenti universitari; soppressione dell'Irpef sugli immobili non locati. «Il settore immobiliare - ha detto Spaziani Testa - è gravato da un macigno fiscale che continua a determinare conseguenze disastrose per l'economia. Confido che nella manovra siano inseriti gli interventi essenziali».
bab


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