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L'Inail compra la scuola-modello di Calcinaia con impianti hi-tech e strutture in legno X-Lam

Massimo Frontera

Tutta in legno strutturale X-lam, energeticamente efficiente (con doppio certificato di "Casaclima school" e dell'Agenzia fiorentina per l'energia), cablata, domotica, ecostenibile e all'avanguardia nell'organizzazione della didattica.
La nuova scuola Fornacette del comune di Calcinaia, in provincia di Pisa, non è solo un edificio all'avanguardia, ma è anche una best practice, nel campo dell'edilizia scolastica. Un progetto di qualità che ha anche passato il vaglio da parte dell'Inail, che ha incluso l'operazione nel suo piano di investimenti immobiliari in quota al piano "immobili di elevata utilità sociale". Questo significa che l'istituto ha acquistato l'immobile realizzato, e riceverà dal Comune un canone periodico.

La scuola è stata inaugurata il primo ottobre scorso dal sindaco di Calcinaia, Lucia Ciampi. L'appalto ha seguito una procedura che il nuovo codice appalti ha ora vietato, cioè l'appalto sulla base del solo progetto preliminare, con acquisizione del progetto definitivo in sede di gara. Il bando prevedeva che parte compenso venisse pagato con permuta, attraverso la cessione di immobili (per un valore di 1,2 milioni circa). L'impresa aggiudicataria (Braccianti Edilizia) ha curato la realizzazione sulla base della progettazione definitiva ed esecutiva (redatta da Leonardo Srl, Leonardo Strutture Srl e ingegnere Paolo Bartolucci). L'investimento complessivo è di 5,57 milioni di euro, di 4,2 milioni di lavori.
Il complesso dispone di 20 aule, sei laboratori, un'aula per i docenti, una mensa e un'aula polivalente. All'esterno ci sono parcheggi, aree verdi attrezzate e campi da gioco. Sul tetto c'è un impianto fotovoltaico da oltre 31 Megawatt.

Come si diceva, la scuola è stata progettata applicando strumenti di domotica. In particolare, l'edificio dispone di un governo computerizzato e automatizzato dell'illuminazione. Tutti i corpi illuminanti sono a Led e abbinati a una gestione automatica dell'illuminazione artificiale ambientale. Questo significa che il confort luminoso viene regolato in modo da assicurare, per ciascuna singola aula, un determinato livello di flusso luminoso. L'accenzione delle luci è automatico, in base alla presenza delle persone. La regolazione luminosa avviene anche attraverso la gestione automatica dei frangisole (con regolazione dell'altezza e dell'inclinazione delle lamelle), in funzione dell'irraggiamento solare in base alla luce e alla stagione.

Anche nell'allestimento degli arredi la scuola ha trovato la strada per ottenere il massimo risultato con il minimo di spesa pubblica. Ha infatti promosso un bando di sponsorizzazione, che ha avuto un'ottima risposta da parte di aziende e associazioni. Il bando ha consentito di raccogliere 70mila euro e vari beni. Complessivamente, 28 operatori, tra aziende e associazioni, hanno sostenuto l'iniziativa con donazioni e offerte.

«Questa scuola - ha commentato l'assessore comunale all'Istruzione Maria Ceccarelli - è in grado di ospitare fino a 500 alunni, e risponde in maniera lungimirante non solo alle attuali, ma anche alle eventuali future e crescenti esigenze della popolazione scolastica locale. Il tutto mettendo al primo posto il benessere di bambini e bambine. Abbiamo infatti optato per aule spaziose, adatte anche alle metodologie didattiche più innovative, per sistemi di illuminazione e climatizzazione all'avanguardia, in grado di garantire un'eccellente qualità di vita, insomma per una scuola confortevole, in cui stare bene».

«Oggi inauguriamo la prima delle scuole che nasceranno grazie al piano Inail per opere di elevata utilità sociale - ha detto la coordinatrice della struttura di missione per l'edilizia scolastica di Palazzo Chigi, Laura Galimberti -. La collaborazione tra L'Istituto, che ha dimostrato una particolare sensibilità sul tema delle scuole, e il Comune di Calcinaia è l'esempio di un'Italia virtuosa, della sinergia tra istituzioni che, come governo e struttura di missione, promuoviamo con convinzione, per investire nella scuola, per il futuro del Paese».


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