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Istat: per i listini abitativi ancora un trimestre in calo: -0,4% (-1,4% in un anno)

M.Fr.

La rilevazione sul secondo trimestre 2016. Crollano le quotazioni delle case nuove (-2,3% in un anno) rispetto a quelle usate (-1,2%)

Nel secondo trimestre di quest'anno l'Istat segnala un decremento congiunturale dello 0,4% e un decremento tendenziale dell'1,4% per l'indice sui prezzi delle abitazioni acquistate in Italia dalle famiglie, sia per investimento che per andarci ad abitare.
La flessione, spiega l'Istat, è principalmente dovuta ai prezzi delle abitazioni nuove, la cui diminuzione su base annua si amplia (-2,3% da -0,5% del trimestre precedente), «diventando per la prima volta, da quando sia le nuove sia le esistenti sono in calo, più ampia e quasi doppia di quella dei prezzi delle abitazioni esistenti (stabile a -1,2%)». È proprio il calo del comparto delle nuove costruzioni a trascinare in territorio negativo la media dell'indice. Su base congiunturale il ribasso congiunturale medio dei listini delle nuove abitazioni ha segnato -1,7 per cento, a fronte di una stabilità delle quotazioni dell'usato.

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L'andamento negativo dei listini si combina, segnala sempre l'Istat, «a una marcata crescita del numero di immobili residenziali compravenduti (+22,9% rispetto al secondo trimestre del 2015 secondo i dati diffusi dall'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate)». Rispetto alle medie riferite al secondo trimestre del 2010, i valori Istat hanno visto un decremento del 15,1% (-3,8% le abitazioni nuove, -19,9% quelle esistenti).


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