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Eurostat: nel primo trimestre 2016 listini in salita ovunque, tranne in Italia (e Cipro)

Q.E.T.

La crescita tendenziale varia tra 3% (Eurozona) e +4 (Unione Europea). Italia e Cipro a -1,2 per cento

Nel primo trimestre 2016 i prezzi immobiliari in Italia sono scesi dell'1,2% annuo, contro una crescita del +3% della media dell'Eurozona e il +4% nell'Unione europea, in un trend positivo che dura dal 2012. Lo rileva Eurostat. Per l'Italia - aggiunge la nota - la tendenza negativa sembra comunque in attenuazione: il dato di gennaio-marzo (che sul trimestre precedente segna -0,4%), andando indietro nel tempo, si raffronta con -1,7% di ottobre-dicembre 2015, -2,3% di luglio-settembre, -2,9% di aprile-giugno.
L'unico altro paese, oltre l'Italia, con un andamento negativo è Cipro, mentre i rialzi più vistosi si sono visti in Svezia (+12,5% annuo nel primo trimestre 2016) e Austria (+13,4%).

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«I dati di Eurostat - commenta Confedilizia - sono di un'evidenza lampante. Il mercato immobiliare è florido in tutta Europa tranne che in due Paesi, l'Italia e Cipro, dove - dice l'istituto europeo di statistica - si osservano «cadute». «In Italia - prosegue l'associazione della proprietà immobiliare - sarà così finché il settore non verrà liberato dalla zavorra fiscale introdotta dal Governo Monti attraverso la triplicazione dell'imposizione patrimoniale».


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