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Bonus amianto, a settembre il click day per i progetti di bonifica dei capannoni

Giuseppe Latour

Il nuovo bonus fiscale, secondo la bozza di decreto, prevede uno sconto pari al 50% delle spese e avrà un valore massimo di 200mila euro per impresa, spalmati su tre anni dal 2017 in poi

Il click day per accedere al bonus amianto per i capannoni si svolgerà a settembre. È questo il piano del ministero dell'Ambiente, secondo indiscrezioni che trapelano in queste ore. Il testo del provvedimento attuativo del collegato ambientale (legge n. 221 del 2015) è appena rientrato dal ministero dell'Economia. Oggi sarà firmata la convenzione attuativa, prima del passaggio decisivo alla Corte dei conti. Insomma, siamo a buon punto per completare tutto l'iter previsto: entro l'estate il provvedimento approderà in Gazzetta ufficiale, in vista del giorno chiave per la presentazione delle istanze.

Il nuovo bonus fiscale, secondo la bozza di decreto, prevede uno sconto pari al 50% delle spese e avrà un valore massimo di 200mila euro per impresa, spalmati su tre anni dal 2017 in poi. Il credito, relativo a interventi del 2016, sarà assegnato fino ad esaurimento fondi (17 milioni totali, pari a 5,6 milioni all'anno, da scontare tramite compensazioni), secondo il meccanismo del "click day". Trenta giorni dopo la pubblicazione del decreto scatterà la corsa alle domande.

A beneficiare del credito di imposta saranno i titolari di reddito di impresa che effettuano interventi di bonifica dall'amianto su beni e strutture produttive durante il 2016. Secondo il decreto attuativo, sono ammissibili allo sconto fiscale «gli interventi di rimozione e smaltimento, anche previo trattamento in impianti autorizzati, dell'amianto presente in coperture e manufatti di beni e strutture produttive ubicati nel territorio nazionale effettuati nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza nei luoghi di lavoro».

Il credito è riconosciuto nella misura del 50 per cento delle spese totali che, però, devono sempre superare l'importo minimo di 20mila euro. Il limite massimo dei costi ammissibili è pari a 400mila euro per ogni impresa, che equivalgono a 200mila euro di sgravio. Le spese devono risultare da un'attestazione di un professionista, come il presidente del collegio sindacale, un revisore legale, un commercialista o un consulente del lavoro. Il credito non è cumulabile con altre agevolazioni.

La misura, dopo la pubblicazione delle prime indiscrezioni, ha incassato un altissimo livello di interesse da parte delle imprese. Ma, con il passare dei giorni, questo interesse è stato accompagnato da altrettanta apprensione: il motivo è che lo sconto sarà possibile per spese fatte nel 2016. Quindi, è opportuno non ritardare troppo per consentire agli operatori di programmare i loro investimenti. Allo stesso tempo, sarà necessario lasciare agli uffici tecnici delle aziende un tempo congruo tra la pubblicazione del provvedimento e il click day per la presentazione delle domande.

Su entrambi questi punti arrivano segnali piuttosto rassicuranti dal ministero dell'Ambiente. Il testo ha appena passato lo scoglio del ministero dell'Economia: il decreto è rientrato dal Mef e si prepara al passaggio definitivo davanti alla Corte dei conti. Visto il ritardo accumulato nelle ultime settimane, non sarà possibile centrare il traguardo della pubblicazione in Gazzetta già per maggio/giugno, con il click day da chiudere prima dell'estate. La realtà è che tutto slitterà in avanti di qualche settimana. Così, stando alle ultime indiscrezioni, il click day si terrà nel mese di settembre, con la pubblicazione del decreto un mese prima.


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