Casa Fisco Immobiliare

Entrate: bonus Iva del 50% sull'acquisto delle case ad alta efficienza valido anche per le abitazioni ristrutturate

Mau.S.

È una delle precisazioni contenute nella circolare n. 20/E pubblicata dall'Agenzia delle Entrate

Vale anche per gli immobili ristrutturati, e non solo per quelli nuovi, il bonus che permette di recuperare dall'Irpef il corrispettivo del 50% dell'Iva pagata per l'acquisto di un abitazione ad alta efficienza dalle imprese. È una delle precisazioni contenute nella circolare n. 20/E pubblicata dall'Agenzia delle Entrate.

L'agevolazione, valida per gli acquisiti di case effettuati entro il 31 dicembre 2016, mira a favorire la ripresa del mercato immobiliare e si applica all'acquisto di unità immobiliari a destinazione residenziale di classe energetica A o B cedute da imprese che applicano l'Iva all'atto del trasferimento, quindi imprese costruttrici.

Il beneficio è previsto nel comma 56, articolo 1, della legge di Stabilità 2016 (legge n. 208/2015) che fa riferimento alle abitazioni «cedute dalle imprese costruttrici». Un riferimento che alla lettera sembrerebbe escludere il caso delle ristrutturazioni. L'Agenzia però questa volta punta su un'interpretazione estensiva. « Tenuto conto, tuttavia, della finalità della disposizione in esame, l'espressione può essere intesa nel senso ampio di "impresa che applica l'Iva all'atto del trasferimento", considerando tale non solo l'impresa che ha realizzato l'immobile ma anche le imprese di "ripristino" o c.d. "ristrutturatrici"».

Questa interpretazione, si legge nella circolare, «risulta coerente con la ratio della norma, diretta a "equilibrare" il costo degli oneri fiscali delle cessioni di unità immobiliari di tipo abitativo soggette ad Iva rispetto alle medesime operazioni soggette all'imposta di registro. Infatti, le cessioni di unità immobiliari di tipo abitativo soggette ad Iva e poste in essere dalle imprese costruttrici danno luogo ad un livello di imposizione più elevata, sia perché soggette ad aliquote di imposta più alte rispetto alle aliquote previste per l'imposta di registro sia perché determinate su base imponibile differente». Infatti, «la base imponibile Iva, infatti, è costituita dal corrispettivo, mentre la base imponibile relativa alle cessioni di immobili abitativi poste in essere da soggetti privati è, nella maggior parte dei casi, costituita dal valore catastale».

La detrazione, pari al 50% dell'Iva dovuta sul corrispettivo effettivamente pagato dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016, va ripartita in 10 quote costanti nell'anno in cui sono state sostenute le spese e nei nove successivi.

Con un altro passaggio, la circolare precisa che rientra nell'agevolazione anche la pertinenza, a condizione che il suo acquisto sia contestuale a quello dell'unità abitativa e che in atto sia data evidenza del vincolo pertinenziale.

La circolare ricorda infine che la proroga della detrazione del 65% spettante per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, si estende anche agli Istituti Autonomi per le Case Popolari (Iacp), per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016, relativamente gli interventi realizzati su immobili di loro proprietà adibiti ad edilizia residenziale pubblica.

Precisazioni arrivano anche sull'utilizzo del «bonus alberghi», ovvero un credito di imposta del 30% fino a un massimo di 200mila euro per «gli interventi di ristrutturazione edilizia, di eliminazione delle barriere architettoniche, di incremento dell'efficienza energetica e di acquisto di mobili e componenti di arredo».


© RIPRODUZIONE RISERVATA