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Bonus del 65%, aggiornata la guida dell'Agenzia delle Entrate

Massimo Frontera

Il testo recepisce le ultime indicazioni operative per la fruizione del beneficio da parte gli incapienti

L'Agenzia delle Entrate ha da poco aggiornato la sua guida allo sgravio del 65% sulle riqualificazioni. Il testo recepisce le indicazioni applicative sul cosiddetto "bonus incapienti", previsto dalla legge di Stabilità, ma la cui regolamentazione è arrivata solo il 22 marzo scorso con un provvedimento firmato dal direttore dell'Agenzia.

Le Guida delle Entrate riporta nelle prime pagine le indicazioni a favore degli incapienti. Tra l'altro si ricorda che la fruizioned ello sgravio è possibile in presenza delle seguenti condizioni: la situazione di incapienza deve sussistere nel periodo d'imposta 2015; il credito cedibile è pari al 65% delle spese poste a carico al singolo condòmino, in base alla tabella millesimale di ripartizione, e riguarda le spese sostenute nell'anno 2016, anche se riferite ad interventi iniziati in anni precedenti; la volontà di cedere il credito deve risultare dalla delibera dell'assemblea che approva gli interventi di riqualificazione energetica oppure da una specifica comunicazione inviata successivamente al condominio. Inoltre, il condominio deve comunicare questa volontà ai fornitori che, a loro volta, devono accettare, in forma scritta, la cessione del credito a titolo di parziale pagamento del corrispettivo per i beni ceduti o i servizi prestati.

Il credito ceduto, si legge inoltre nella guida ha le stesse caratteristiche della detrazione teoricamente spettante al condòmino e, quindi, il fornitore potrà utilizzarlo in 10 quote annuali di pari importo, a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in cui è stata
sostenuta la spesa di riqualificazione energetica.

In particolare, il credito è utilizzabile in compensazione, a partire dal 10 aprile 2017 e mediante il modello F24, esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate. La quota di credito non fruita nell'anno può essere riportata nei periodi d'imposta successivi ma non può essere chiesta a rimborso. Inoltre, per verificare la correttezza della cessione della detrazione da parte del condòmino e della fruizione del credito da parte dei fornitori, è previsto che: il condominio paghi, entro il 31 dicembre 2016, le spese corrispondenti alla parte non ceduta sotto forma di credito, mediante l'apposito bonifico bancario o postale; il condominio comunichi telematicamente all'Agenzia delle Entrate una serie di dati, attraverso l'amministratore o, se non obbligati alla relativa nomina, attraverso il condòmino incaricato.

La guida ricorda infine che la comunicazione va fatta utilizzando il servizio telematico Entratel o Fisconline dell'Agenzia delle Entrate, entro il 31 marzo 2017. Il condominio è inoltre tenuto ad informare i fornitori dell'avvenuto invio della comunicazione. I dati da comunicare sono: il totale della spesa sostenuta nel 2016; l'elenco dei bonifici effettuati; il codice fiscale dei condòmini che hanno ceduto il credito; l'importo del credito ceduto da ciascun condòmino; il codice fiscale dei fornitori cui il credito è stato ceduto e l'importo totale; del credito ceduto a ciascuno di essi.


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