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Mercato casa, crollano i listini dell'usato: in cinque anni -18,9%. Tiene il nuovo

Massimo Frontera

Lo dice l'Istat nella rilevazione relativa al terzo trimestre 2015. Possibile, secondo l'Istituto di statistica, che nel 2016 si arresti la caduta dei prezzi

Si allarga drammaticamente la forbice dei prezzi immobiliari tra le abitazioni nuove e quelle usate. La tendenza che l'Istat ha cominciato a monitorare in modo specifico solo dal 2010 mostra una divergenza sempre più ampia tra i due mercati abitativi: quello delle case nuove messe in vendita da imprese e cooperative e quello delle abitazioni esistenti, proposte sul mercato da privati e agenzie.

Secondo l'ultimo comunicato pubblicato ieri dall'Istat, rispetto al 2010, nel 2015 i prezzi delle abitazioni risultano diminuiti in media del 13,9 per cento. Tuttavia, prosegue l'Istat, i listini delle case nuove sono calati complessivamente del 1,2% mentre quello delle case usate è crollato del 18,9 per cento.

Nel corso di tutto il 2015, i prezzi delle abitazioni sono diminuiti in media 2,4% rispetto al 2014 (a fronte di un precedente calo tendenziale di -4,4%). A contribuire al calo sono state, ancora una volta le abitazioni usate, con un calo del 2,8% (dopo il -5,2% del 2014) mentre il calo è stato sensibilmente più contenuto - pari a -1,3% - per i prezzi delle case nuove (era -2,2% nel 2014).

In riferimento invece all'ultimo trimestre del 2015, i prezzi delle case - acquistate per abitarci o per investimento - fanno registrare una correzione minima dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e un calo dello 0,9% rispetto invece allo stesso periodo dell'anno prima. Quest'ultima variazione tendenziale, fa notare l'Istat, è decisamente più contenuta rispetto a quella del -2,3% fatta registrare il trimestre precedente (cioè nel terzo trimestre del 2015 rispetto allo stesso periodo dell'anno prima).

Sempre in riferimento all'ultimo trimestre del 2015, «si conferma - dice l'Istat - la progressiva riduzione dell'ampiezza della flessione tendenziale dei prezzi delle abitazioni, grazie soprattutto alle abitazioni esistenti, i cui prezzi, dopo il -2,8% del terzo trimestre, hanno registrato un calo pari all'1,0% nel quarto». «I prezzi della abitazioni nuove - si legge ancora nella nota - sono diminuiti su base annua dello 0,5% (era -0,9% nel terzo trimestre)». Pertanto, conclude il comunicato dell'Istituto di statistica «il differenziale in valore assoluto tra la variazione tendenziale dei prezzi delle abitazioni esistenti e quella dei prezzi delle abitazioni nuove si riduce, portandosi a 0,5 punti percentuali (da 1,9 del trimestre precedente)».

I numeri dell'Istat ci dicono, dunque, che il calo dei listini è proseguito per tutto il 2015. E questo nonostante la contemporanea tendenza alla ripresa del numero delle compravendite (+6,5%, secondo gli ultimi numeri dell'Agenzia delle Entrate). Allo stesso tempo però, i numeri dell'Istat ci dicono anche il calo sta rallentando fortemente la corsa. «L'andamento del 2015 - si legge a un certo punto della nota Istat - fa sì che il trascinamento al 2016 della variazione dei prezzi delle abitazioni sia pari a -0,1%: vale a dire che, se i prezzi rimanessero stabili a partire dal primo trimestre 2016, questa sarebbe la variazione media dell'anno in corso».
Ma, soprattutto, ormai sembra chiaro che si stanno delineando due mercati sempre più diversi tra loro: quello delle case nuove e quello delle case esistenti.


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