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Condomini, la riqualificazione energetica va estesa a tutto l'edificio

Massimiliano Carbonaro

La richiesta lanciata durante un convegno a Milano organizzata da Rete Irene (imprese per la riqualificazione degli edifici)

Non basta più pensare alla riqualificazione energetica della singola casa, bisogna estendere il ragionamento a tutto l'edificio e al condominio intero, c'è la necessità di una visione integrata dell'intero processo e della nascita di un building manager. È questo l'allarme lanciato durante l'incontro a Milano «Riqualificare il condominio, i nuovi obblighi di legge e le opportunità per amministratori, gestori e progettisti» organizzato da Rete Irene (rete di imprese per la riqualificazione degli edifici).

Il quadro legislativo - decreti ministeriali del 26/6/2015 (recepiti in Lombardia dalla D.g.r. n.X/3868 del 17/7/15 e disciplinati con i Decreti n. 6480 del 30/7/2015 e n. 224 del 18/1/2016) – che rende obbligatori da gennaio di quest'anno gli interventi di riqualificazione energetica sugli immobili esistenti oggetto di lavori di manutenzione può diventare un'opportunità. È questo il filo conduttore dell'incontro. Manuel Castoldi, Presidente di Rete Irene ha sottolineato quanto le nuove norme in vigore da gennaio 2016 «impongano al settore la necessità di intervenire quanto prima per riqualificare il patrimonio edilizio esistente, cogliendo tale opportunità per migliorarne l'efficienza energetica, ridurne i costi manutentivi ed aumentarne il valore patrimoniale oltre ad essere una necessità sotto il profilo ambientale».

Il condominio rappresenta il primo micro sistema cittadino dove si può influire sensibilmente. Secondo i dati forniti da Infrastrutture Lombarde, la società controllata al 100% da Regione Lombardia in media un appartamento di 80mq nella città di Milano emette 3160 kg di CO2 all'anno. Se si considera che nell'intera città metropolitana ci sono quasi 1,5 milioni di abitazioni, che si traducono in ben 4,5 miliardi di kg di CO2 emesse per la sola climatizzazione residenziale. E la situazione non migliora nelle altre città lombarde. Il patrimonio edile lombardo secondo il censimento effettuato nel 2011 presentava 4,6 milioni di abitazioni di cui il 47% non aveva mai fatto manutenzione straordinaria.

Inoltre la classe media degli alloggi lombardi è la G, dove la migliore e più performante è la A. Con questi dati durante il convegno è stata presentata la Carta Irene, un manifesto di sensibilizzazione collettiva sulla riqualificazione energetica degli edifici con l'obiettivo di coinvolgere tutti gli ordini professionali e le associazioni oltre che i cittadini che nei condomini ci vivono. Il tutto nasce dall'esigenza di adeguarsi alle disposizioni Europee relative alle costruzioni di Edifici ad Energia Quasi Zero ed alla esigenza non più procrastinabile di riqualificare energeticamente un patrimonio esistente assolutamente deficitario sotto questo aspetto e fonte di spreco ed inquinamento atmosferico.

Nell'affrontare una manutenzione di un edificio esistente non si parla più di di manutenzione ordinaria o straordinaria, ma di ristrutturazioni importanti e di riqualificazione energetica. Si va quindi ad individuare quale tipologia di Intervento si realizzerà in sede di manutenzione e si seguono tutte le rispettive prescrizioni di Legge. Secondo i dati presentati il costo medio per la riqualificazione energetica di un alloggio è pari a 12mila euro, il calcolo che viene fatto è che siamo davanti a 26 miliardi di potenziali lavori.

Ma un ruolo fondamentale è affidata all'amministratore di condominio che deve diventare un vero e proprio building manager capace di promuovere interventi di riqualificazione energetica. Interventi che ti consentono guadagni sul risparmio generato; aumento del valore patrimoniale delle abitazioni; riduzione della CO2 emessa; maggiore confort.


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