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Immobiliare, Bankitalia: si ferma il calo del prezzi e migliorano le compravendite

M. Fr.

Lo dice il sondaggio realizzato in con Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate relativo agli ultimi quattro mesi del 2015

Nel quarto trimestre del 2015 «è proseguito il graduale miglioramento del mercato immobiliare». Si legge nel sondaggio trimestrale congiunturale di Bankitalia pubblicato il 19 febbraio e realizzato con Tecnoborsa e l’Osservatorio immobiliare dell’Agenzia delle Entrate. Secondo il sondaggio, «la quota di agenti che segnala un calo dei prezzi di vendita delle abitazioni ha continuato a ridursi, risultando minoritaria per la prima volta dalla primavera del 2011 (46,4%, 67,6 nella rilevazione di un anno fa)».
Il miglioramento riflette principalmente gli andamenti riscontrati nelle aree urbane e nel Nord Italia, dove l'incidenza dei giudizi di diminuzione dei prezzi si è collocata poco al di sopra del 40 per cento.

La percentuale di operatori che hanno venduto almeno un’abitazione - afferma il report - è cresciuta (77,8% a fronte del 71,6% dell'indagine precedente sul terzo trimestre dell'anno), in connessione con le favorevoli condizioni della domanda. Si è rafforzato l'ottimismo degli agenti sull'evoluzione a breve termine del proprio mercato di riferimento, grazie soprattutto alle attese più favorevoli dei prezzi e dei nuovi incarichi a vendere. Anche nell'orizzonte di medio termine (due anni) emerge un maggiore ottimismo circa le prospettive del mercato nazionale. Nel trimestre di riferimento gli operatori hanno intermediato in prevalenza immobili di metratura fino a 140 mq abitabili o parzialmente da ristrutturare, con classe energetica bassa.

Secondo il giudizio degli operatori, le principali cause di cessazione dell'incarico rimangono legate al divario tra prezzi offerti e domandati: la quota di coloro che segnalano proposte di acquisto a prezzi ritenuti troppo bassi per il venditore è rimasta sostanzialmente stabile (al 59,8%), mentre l'incidenza degli agenti che riporta la percezione da parte degli acquirenti di prezzi di acquisto eccessivamente elevati è salita al 61,1% (dal 58,6% della precedente indagine).

La quota di agenzie che riconduce la decadenza dell'incarico alle difficoltà degli acquirenti di reperire un mutuo è rimasta pressoché invariata (al 28,4%; 35,7% un anno prima).
Trattative e tempi di vendita – Il margine medio di sconto sui prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali del venditore è appena sceso al 14,2%, cumulando una flessione di circa 2 punti percentuali rispetto alla rilevazione di gennaio 2015. Il tempo medio intercorso tra l'affidamento del mandato e la vendita dell'immobile è rimasto pressoché stabile a 9,1 mesi (da 9,4 in ottobre).

Le interviste sono state realizzate tra l'8 e il 29 gennaio 2016. Vi hanno partecipato 1.247 agenzie immobiliari, operanti nel settore della mediazione su beni di terzi, che hanno fornito informazioni sulle attività di compravendita e locazione e sui relativi prezzi nel IV trimestre ottobre-dicembre 2015 e sulle prospettive di breve periodo.


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