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Conto termico, arriva il decreto Guidi che tenta il rilancio: tutte le novità

Maria Chiara Voci

Dm in arrivo in Gazzetta, in vigore 90 giorni dopo - Rimborsi veloci e in unica rata (per la Pa e i privati fino a 5mila euro) - I nodi aperti

Il governo Renzi prova a rilanciare lo strumento del Conto termico, l'incentivo nato nel 2013 (esecutivo Monti) per favorire l'efficienza energetica negli edifici, un po' "in concorrrenza" con l'Ecobonus del 55-65%, e finora quasi per nulla utilizzato.

In tre anni, su un plafond annuo disponibile di 900 milioni di euro (700 per i privati, imprese e famiglie, e 200 per la pubblica amministrazione) sono stati prenotati in tutto solo 56 milioni di euro! Un vero flop, causato dalla complessità dello strumento, dall'iter lungo e farraginoso, dalla difficoltà a calcolare l'entità dell'incentivo rispetto alla spesa, dalla scarsa "promozione" dello strumento presso utilizzatori finali, installatori e imprese edili.

Ora si riprova. Dopo una lunga fase di studio e consultazione, e il via libera delle Regioni, il 27 gennaio il Ministro dello Sviluppo Federica Guidi ha firmato il decreto con le nuove regole, che sarà operativo a 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta.

Molte le novità. Le prima rata di rimborso arriverà prima, 90 giorni anziché 180, e soprattutto il rimborso sarà totale, in unica rata, per tutte le Pa e per i privati fino a 5mila euro di rimborso totale (in sostanza per famiglie, uffici, piccoli esercizi commerciali). L'incentivo, inoltre, grazie a parametri più ampi, sarà utilizzabile anche per le grandi strutture private, come centri commerciali, sedi industriali, grandi alberghi (ricordiamo che a pagare l'incentivo non è il fisco, ma un sovraprezzo sulle bollette del gas).

Per le Pa sono incentivati sia gli interventi sugli impianti efficienti che quelli sull'involucro edilizio, mentre per i privati solo i primi.

Da parte degli operatori resta però lo scetticismo. In particolare sul calcolo dell'incentivo.

CONTO TERMICO, TUTTE LE NOVITA'

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