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Real estate, a Bari il fondo Invimit i3 Università realizzerà sei nuove strutture per il Cnr

Massimo Frontera

La Sgr del ministero dell'Economia ha presentato il progetto di trasformazione dell'ex manifattura tabacchi della città

«Nei prossimi mesi nasceranno a Bari 6 nuovi istituti di ricerca del Cnr a seguito della riqualificazione di parte dell'ex manifattura Tabacchi». A realizzare la complessa operazione immobiliare e finanziaria sarà Invimit Sgr, attraverso il fondo immobiliare i3-Università.

La società di gestione del risparmio dal Ministero dell'Economia e delle Finanze ha presentato il progetto Il percorso di valorizzazione è stato spiegato dal direttore dell'Agenzia del demanio, Roberto Reggi, insieme a Elisabetta Spitz e Massimo Ferrarese, rispettivamente amministratore delegato e presidente InvImIt Sgr Spa.

Il 29 dicembre scorso, ricorda una nota dell'Agenzia del Demanio, si è concluso il primo conferimento al Fondo i3-Università con l'apporto da parte dell'Università di Bari di due immobili: la Manifattura Tabacchi e lo Student Center. «La Manifattura - spiega sempre il Demanio - oggi un rudere al centro del quartiere "murattiano" di Bari, fra 24 mesi ospiterà 6 Istituti con 650 ricercatori». Quanto allo Student Center ospiterà studenti, accoglierà anche chi ha cerca una sistemazione temporanea, uso foresteria, per assistere più da vicino parenti ricoverati nel vicino ospedale.

Il fondo immobiliare i3 Università è un fondo immobiliare di tipo chiuso, che investe comprando direttamente gli immobili da mettere a reddito. Ha con un ammontare obiettivo di 500 milioni di euro e una durata massima di 30 anni. Investe principalmente in beni immobili di proprietà o in gestione ad Università, Enti Pubblici e dello Stato, destinati ad edilizia universitaria, anche per uso residenziale, oltre che a istituti pubblici di ricerca.

L'obiettivo principale è quello di creare valore sugli immobili apportati attraverso l'ottimizzazione della redditività e la valorizzazione o la riconversione degli immobili meno appetibili, attraverso interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.


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