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Compravendite, il nord traina la ripresa del mattone

Massimo Frontera

L'Istat conferma nel terzo trimestre dell'anno la ripresa delle compravendite, con un protagonismo delle aree del nord-ovest e del nord-est

Continuano ad arrivare le conferme della ripresa del mercato immobiliare. L'unico report è quello dell'Istat e si riferisce alle compravendite (e mutui) di fonte notarile stipulati nel terzo trimestre del 2015.

Nel periodo indicato, il numero di convenzioni notarili di compravendita stipulate dai notai sono state 144.487, pari a un incremento tendenziale dell'8,4 per cento. Un valore anche superiore al tasso tendenziale del 6,2% registrato nel trimestre precedente.

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«La ripresa - commenta l'Istat - è trasversale a tutti i comparti immobiliari: si attesta a +8,9% per i trasferimenti di immobili ad uso abitazione ed accessori e a +1,6% per i trasferimenti di proprietà immobiliari ad uso economico. Il 93,8% delle convenzioni rogate ha riguardato trasferimenti di proprietà di immobili ad uso abitativo ed accessori (135.580), il 5,6% unità immobiliari ad uso economico (8.100) e lo 0,6% unità immobiliari ad uso speciale e multiproprietà (807).

L'analisi su base territoriale evidenzia che a trainare il mercato sono soprattutto le città del nord. I valori più elevati - superiori cioè alla media nazionale - sono riferiti alle aree del nord-est (+10,7%) e nel nord-ovest (+10,1%), mentre la crescita è più contenuta della media nazionale al Centro (+7,3%), nelle Isole (+6,4%) e nel Mezzogiorno (+5,1%).

Complessivamente, l'Istat ricorda che «i primi nove mesi del 2015 chiudono in positivo per il complesso del settore immobiliare: +3,6%, per un totale di 441.519 convenzioni, grazie alla performance positiva del settore abitativo (+4,0%; 413.305 convenzioni) e nonostante la variazione tendenziale negativa del comparto ad uso economico (-0,7%; 25.770 convenzioni)».


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