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Nomisma: per la casa ancora un anno piatto, ripresa dei prezzi nel 2017. È boom di surroghe

Massimo Frontera

Il 2015 si chiude in negativo quest'anno per i listini abitativi: -2,8%. Mercato piatto nel 2016 (+0,1%) e risalita solo nel 2017. Nel 2015 erogati 38,3 miliardi di euro di mutui, di cui 10 per surroghe

Nel 2015 il mercato immobiliare abitativo in Italia si chiuderà con un nuovo pesante ribasso medio dei listini delle abitazioni, pari a -2,85% e un volume di compravendite intorno a 442mila unità. Lo dice Nomisma nell'ultimo rapporto curato insieme a Intesa Sanpaolo Private Banking e presentato ieri a Milano (scarica l'estratto dello studio ). Secondo gli economisti dello studio bolognese, il mercato immobiliare ha davanti a sé ancora un anno di calma piatta, con listini praticamente fermi - è infatti stimato un incremento medio di appena lo 0,1% - accompagnato però da una ripresa delle compravendite, stimate in circa 478.600 unità.
La situazione dovrebbe cambiare solo a partire dal 2017 con un'apprezzabile risalita dei listini, pari a +1,6 per cento.

Boom di surroghe nel 2015
Il credito bancario continua a essere un sostegno importante per le famiglie italiane. Nel 2015 Nomisma stima che il volume di erogazioni per l'acquisto di una casa raggiungerà circa 38,3 miliardi di euro, con una componente notevole di surroghe, pari a quasi 10 miliardi (26%). A fine anno le erogazioni nette saranno il 26,8% in più di quelle del 2014.
Nomisma si attende che anche il numero di compravendite farà segnare numeri molto diversi tra 2014 e 2015: 442.546 compravendite contro le 417.524 del 2014; e compravendite assistite da mutuo pari a 246.120 unità nel 2015 rispetto alle 190.328 del 2014.
Il 2015 vedrà salire al 55,6% la componente di compravendite assistite da mutuo.
Sempre nel 2015 il fenomeno delle surroghe ha visto una fortissima escalation: nel 2014 l'erogato riferito alle surroghe è stato pari al 7,5% mentre nel 2015 è schizzato al 26 per cento.

Il trend dei listini nelle grandi città
Al decremento medio nazionale dei listini abitativi partecipa anche la componente delle grandi città. Il panel dei 13 grandi centri urbani monitorati da Nomisma vedrà complessivamente un arretramento del 2,1% sull'anno prima per le abitazioni nuove e di 1,2% per quelle usate. Tra il primo e il secondo semestre la discesa sarà pari a 1,1% per le case nuove e dell'1,2% per quelle usate. Negli ultimi sette anni il calo dei listini ha accumulato una diminuzione del 21,7% per le case nuove e del 22,6% per quelle usate.


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