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Bonus mobili al raddoppio per le giovani coppie: fino a 8mila euro di detrazione Irpef sugli acquisti

Massimo Frontera

Raddoppiato a 16mila euro l'ammontare sul quale applicare lo sgravio del 50%. Lo prevede un emendamento del Pd approvato dalla Commissione Bilancio di Palazzo Madama

Raddoppia a 8mila euro il "bonus mobili" per le giovani coppie che acquistano una casa. La commissione Bilancio del Senato ha approvato ieri un emendamento in tal senso presentato dal Pd (Camilla Fabbri prima firmataria).
L'emendamento raddoppia la base imponibile della misura portando da 8mila 16mila euro l'importo massimo sul quale applicare la detrazione Irpef del 50 per cento. Nulla cambia rispetto al resto della misura: il beneficio non è cumulabile con il bonus sulle ristrutturazioni edilizie o l'efficientamento energetico. Si possono portare in detrazione le spese, documentate, sostenute per l'acquisto di mobili «ad arredo» dell'unità abitativa «da adibire ad abitazione principale». Per giovane coppia si intende quella sposata o convivente more uxorio da almeno tre anni, in cui almeno un componente non abbia superato i 35 anni di età.
Quand'è, esattamente, che il compimento del 35esimo anno di età da parte di uno dei due componenti fa scattare l'uscita dal perimetro del beneficio? E quando si deve rogitare per non perdere lo sgravio? La norma non lo specifica. Restano dunque margini di incertezza su alcuni aspetti applicativi non secondari.
Il mancato gettito Irpef dovuto al raddoppio del bonus mobili sarà coperto dal Fondo per interventi strutturali di politica economica. Questo fondo è stato costituito nel 2005 presso il Ministero dell'Economia con una dote di 2,2 miliardi di entrate stimate dalla sanatoria edilizia, ma ora è sceso al minimo: poco più di 30 milioni (annualità 2016). Per la copertura necessaria del raddoppio del bonus, l'emendamento attinge al rifinanziamento del Fondo - per 300 milioni l'anno a partire dal 2016 - previsto dallo stesso ddl Stabilità.


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