Gestionale

Cercasi vecchi alberghi da trasformare in «hotel a impatto energetico zero»

Maria Chiara Voci

L'obiettivo del programma, finanziato con fondi Ue, è promuovere la nascita di nuovi Nearly Zero Energy Hotel, la versione applicata al settore ricettivo dei Nearly Zero Energy Building - Il bando

L'obiettivo è promuovere la nascita di nuovi Nearly Zero Energy Hotel, la versione applicata al settore ricettivo dei Nearly Zero Energy Building (gli edifici a emissioni quasi zero, spinti dalla Direttiva europea 2010/31/Ue). Il progetto, che usa l'acronimo Nezeh ed è cofinanziato dal programma comunitario Intelligent Energy Europe, vede coinvolti dieci partner, fra società private, istituti di ricerca, agenzie per l'energia e le reti Rehva (federazione delle associazioni attive in materia di riscaldamento e air conditioning), UnWto (la World Tourism Organization delle Nazioni Unite) e Necstour (network delle Regioni per la sostenibilità e il turismo).
Per l'Italia, partecipa all'iniziativa Siti, l'Istituto superiore sui sistemi territoriali per l'Innovazione, associazione creata nel 2002 da Politecnico di Torino e Compagnia di San Paolo. Proprio a Torino è stato pubblicato, lo scorso venerdì 7 febbraio, un avviso per la ricerca di alberghi disponibili a farsi "fare il check-up" energetico e a scommettere, investendo proprie risorse per i lavori di ristrutturazione, sull'abbattimento di sprechi e dispersioni.

Due le azioni che saranno messe in campo dai partner dell'operazione. «Da una parte – spiega Stefania Mauro, ricercatore di SiTi e coordinatrice del progetto – si lavorerà per mappare le caratteristiche che deve avere un hotel a emissioni zero. Se, infatti, per le normali costruzioni lo standard da raggiungere è chiaro, per le strutture ricettive, energivore per loro stessa natura, manca ancora la definizione dei valori limite». Nei diversi Paesi coinvolti nell'iniziativa, saranno inoltre lanciati sette bandi (fra cui quello piemontese) per cercare strutture alberghiere disponibili a "farsi esaminare" e a intraprendere un percorso per diventare Nearly Zero Energy Hotel.

«All'avviso piemontese – prosegue Mauro – c'è un mese di tempo per rispondere. In una prima fase, saranno selezionate cinque strutture, a cui sarà fornito un pre-audit. Successivamente, due saranno le realtà ammesse a partecipare al progetto». Gli hotel finalisti saranno sottoposto a una diagnosi energetica accurata: SiTi svilupperà uno studio di fattibilità dell'intervento da effettuare, con il calcolo dei ritorni dell'investimento e predisporrà un pacchetto di formazione per il personale, per insegnare a chi lavora nel complesso come sia possibile risparmiare migliorando le abitudini di uso di un edifcio. Dopo i lavori di restyling, l'Istituto seguirà, infine, gli hotel con un progetto di marketing mirato, che punterà anche a presentare candidature a premi internazionali per chi investe in sostenibilità. «Aiuteremo infine gli alberghi – conclude Stefania Mauro – a reperire, attraverso il supporto di Finpiemonte, linee di credito agevolate per sostenere i lavori necessari. Anche partecipando a bandi già attivi sul territorio regionale».
Nezeh è un progetto che ben si sposa con le esigenze di rinnovamento del territorio piemontese che, fra il resto, ha presentato anche una candidatura all'Unesco per le Langhe, il Roero e il Monferrato. «Il bando è aperto a tutte le strutture piemontesi, senza distinzioni di stelle e grandezza – commenta Giulio Mondini, direttore di SiTi -. L'iniziativa che abbiamo lanciato è sostenuta, fra il resto, dalla Fondazione Torino Smart City e dalla Regione e punta ad innovare i processi di accoglienza. Il ruolo del nostro Istituto, anche questa volta, sarà quello di fare da attrattore e da primo innesco per un processo che potrebbe valere da esempio e andare ben oltre la singola iniziativa».


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