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A Verona l'Ordine degli Architetti pensa alla «Palazzina delle professioni»

P.C.

Sarà un team di architetti under35,selezionati tramite bando, a firmare la nuova sede dell'Ordine degli Architetti di Verona. Nell'area dei Magazzini generali, di proprietà della Fondazione Cariverona, i giovani professionisti, guidati da alcuni docenti delle università di Ferrara, Verona e Mantova, progetteranno il recupero fisico-funzionale di due manufatti attualmente dismessi. «Dobbiamo sottoscrivere l'incarico tra la Fondazione Cariverona e l'Associazione temporanea dei professionisti - dichiara Arnaldo Toffali, presidente dell'Ordine degli Architetti di Verona -. L'obiettivo è recuperare gli edifici esistenti. Oltre all'Ordine degli Ingegneri abbiamo già l'interesse di altre categorie che potrebbero aderire all'iniziativa, tra queste anche i commercialisti e i periti industriali. Vorremo concretizzare l'idea di una Palazzina delle Professioni per attivare scambi culturali e realizzare spazi comuni. Speriamo i cantieri possano partire nel 2014».

L'area dei Magazzini generali. L'area individuata per la realizzazione dell'intervento è quella degli ex Magazzini generali la cui progettazione urbanistica è stata approvata da anni ma di fatto mai attuata. La vocazione dell'area è culturale e la nuova sede dell'Ordine, pur di piccole dimensioni rispetto a quelle complessive, si pone come un driver per la città e per le numerose categorie professionali.
«L'area è di particolare pregio urbanistico e per la presenza di manufatti di archeologia industriale - spiega Toffali -. Il sito è completamente vincolatao dalla Sovintendenza e ha quindi valore monumentale».

In quest'area è prevista anche la realizzazione di un auditorium, progettato da Mario Botta, da realizzare all'interno di una cella frigorifera di inizio '900. «Il progetto di Botta - spiega il Presidente - non prevede solo il restauro della struttura ma anche lo svuotamento di quest'opera di archeologia industriale. A nostro avviso - commenta Toffali - si tratta di un progetto che interviene in modo pesante sull'edificio, togliendone l'anima». Ma la Fondazione Cariverona è un ente privato e liberamente sceglie a chi affidare il progetto e come realizzarlo.

La proposta dell'Ordine. Per realizzare la propria nuova sede l'Ordine di Verona ha scelto di promuovere un bando tra i giovani professionisti. Il pool sarà coordinato da alcuni docenti, tra questi anche l'architetto ferrarese Antonio Ravalli , e insieme svilupperanno un percorso interdisciplinare per studiare la miglior soluzione possibile. «I giovani saranno pagati con una sorta di borsa di studio - spiega Toffali - e oltre al servizio di progettazione, saranno offerti loro dei corsi di formazione mirati».

L'officina dei giovani. Primo step per i giovani architetti è la progettazione e la realizzazione del loro ufficio, sempre nell'area degli ex Magazzini generali. «Abbiamo chiesto alla Fondazione - aggiunge Toffali - che ci dia la disponibilità per usare un magazzino dismesso che il Prust prevede di demolire. All'interno realizzeremo in tempi velocissimi una struttura temporanea in legno che sarà l'ufficio di progettazione ma potrà poi diventare anche un ufficio di rappresentanza».


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