Innovazione e Prodotti

Classe A+ per la prima
CasaClima in Puglia

Mauro Salerno

Ad Altamura il primo edificio certificato secondo lo standard altoatesino. La villa unifamiliare progettata dallo studio Rinaldi e Fiore coniuga consumi energetici da classe A+ con un look contemporaneo, ma attento alla tradizione costruttiva locale

Dai rigori invernali dell'Alto Adige al più che mediterraneo clima pugliese. Lo standard CasaClima sbarca ad Altamura, in provincia di Bari, grazie a una villa unifamiliare (in classe A+) capace di abbinare consumi energetici ridotti all'osso con un deciso look contemporaneo firmato dallo studio pugliese Rinaldi e Fiore.

L'immobile, costruito nella cittadina distante solo 45 chilometri da Bari è costituito da quattro livelli di cui uno interrato. Il progetto declina l'innovazione progettuale senza rinnegare il rapporto con la tradizione costruttiva locale. I progettisti hanno cercato di fondere nella maniera più efficace le indispensabili caratteristiche di una "casa a 2 litri" (equivalenti al consumo di due metri cubi di gas metano al mq per anno) con le risorse naturali di un ambiente ricco come quello dell'altipiano della Murge. La stessa disposizione dell'immobile, il primo certificato CasaClima in Puglia, sfrutta un'esposizione atta a garantire il corretto irraggiamento solare nei mesi invernali e convoglia le correnti utili a rinfrescare l'ambiente interno nelle caldi giornate estive.

Pietre locali (calcare, pietra Apricena e tufo di Altamura) sono state usate per realizzare rampa, scale e rivestimenti esterni. Il tufo, in particolare, usato per i tamponamenti esterni insieme a uno speciale tipo di pannelli isolanti (Ytong Multipor di 12 cm, alla fornitura di materiali ha pensato un locale centro Big Mat) contribuisce all'isolamento termico. Interessanti soluzioni sono state adottate anche nella realizzazione della copertura, in parte a falde, con copertura in lamine d'alluminio in parte piana a terrazzo, che sfrutta le caratteristiche meccaniche e di isolamento termico a triplo strato, 15 cm, di polistirene estruso. A tali soluzioni si somma l'azione del lucernario che, oltre per illuminare un suggestivo vano scale trapezoidale, funge anche da camino per l'attivazione della ventilazione. Lo stesso tetto a falde, così come il terrazzino, permette inoltre il recupero delle acque piovane, le quali, convogliate nella cisterna interna di 16mila litri, risultano poi utili nell'irrigazione delle aree verdi e per gli scarichi. Il sistema di riscaldamento viene garantito da una serie di pannelli radianti a pavimento che sfruttano l'alimentazione di un impianto a gas metano con caldaia a condesazione. La distribuzione del calore può essere regolata grazie ad una gestione e suddivisione modulata per ogni singolo ambiente. L'impianto di raffreddamento utilizza una serie di radianti inseriti nel pavimento ed alimentati grazie all'energia elettrica con pompa di calore. In quest'ottica di gestione efficace del microclima interno, tutte le aperture sono state dotate di sistemi schermanti mobili posti all'esterno.


© RIPRODUZIONE RISERVATA