Progettazione e Architettura

«Una rassegna interessante ma non esaustiva»

Giovanni Multari (Corvino e Multari)

Common Ground, terreno comune, una sfida che David Chipperfield ha voluto affidare agli architetti invitati quest'anno dalla Biennale di Venezia. Le "stanze" dell'architettura presentano una visione interessante, reale, con gruppi di architetti che espongono i loro progetti interpretando l'idea del curatore «come parte di una ricerca intellettuale, sociale e fisica .. che trova senso solo in termini di problematiche condivise».

In questo senso, Il padiglione italiano, nonostante la ristrettezza dei tempi che sono stati assegnati al curatore luca Zevi, si inserisce in questo contesto presentando con "le quattro stagioni" un interessante "Common Ground" per l'architettura italiana.

Mostra capace di guardare al recente passato e di mettere in luce una particolare condizione della architettura contemporanea : la sostenibiltà nel rapporto tra economia e cultura, fino alla installazione radicale di un verde estremo in "vaso" ed in "video".

Forse 4 stagioni sono lunghe ed intense e volerle rappresentare tutte non era facile.


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