Progettazione e Architettura

«Ha posto una questione decisiva per l'architettura, come disciplina e attività pubblica»

Francesco Garofalo (Garofalo e Miura)

La mostra di Venezia è una realtà unica al mondo, che negli anni è cresciuta e non ha perso terreno rispetto ai suoi potenziali concorrenti, come ad esempio è avvenuto per il cinema.

È una medaglia che però ha un suo rovescio: la mostra evolve, ma non permette strappi. Quindi il riferimento per giudicarla è l'edizione precedente e non, come si ama fare, la prima mostra curata da Paolo Portoghesi nel 1980.

Dal mio punto di vista, la mostra di David Chipperfield ha dunque un grande pregio e un piccolo difetto rispetto a quella di Kazuyo Sejima: il pregio è di aver posto una questione decisiva per l'architettura come disciplina e come attività pubblica, il difetto è di non essere riuscito a selezionare più accuratamente le proposte, producendo un Arsenale un po' affollato e poco chiaro, anche se compensato da un Padiglione ai Giardini di grande efficacia. Nel curare una mostra, credo che il disegno intellettuale e la gestione dello spazio abbiano la stessa importanza.


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