Progettazione e Architettura

«Un buon tentativo di ridurre la distanza tra architettura contemporanea e società»

di Giovanni Vaccarini (GV Architetto)

Questa XIII Biennale di Architettura di Venezia si interroga su un tema cruciale per la nostra disciplina: descrivere, perimetrare, definire un terreno comune (fisico e concettuale) da porre come base del divenire dell'architettura.

Un terreno comune che superi gli sterili protagonismi e riposizioni l'architettura come un fatto collettivo.

Tutto questo mi sembra interessante, anche come tentativo per ridurre la distanza tra l'architettura contemporanea e la società (l'allestimento di Herzog & De Meuron è, in questo senso, significativo).

Proprio su questo "campo" il risultato è quanto meno caotico e schizofrenico, un puzzle impossibile da ricomporre.

La definizione di questo "campo comune" sembra improbabile.
Direi un vero specchio del nostro tempo.


© RIPRODUZIONE RISERVATA