Progettazione e Architettura

Dall'ex fabbrica l'headquarter con nuovi laboratori e un auditorium

Massimo Frontera

Nel 2005 il concorso internazionale, ma ad agosto 2012 il progetto è ancora sulla carta. La sede Angelini a Roma ristrutturata secondo il progetto Transit-Pinci sta per arrivare al traguardo del progetto esecutivo. E dopo le ultime valutazioni dell'azienda, ci sarà l'appalto

Concorso internazionale a inviti. È questa la scelta fatta dall'azienda farmaceutica Angelini per rinnovare la propria sede romana. Non solo un'operazione di ampliamento degli spazi e di ammodernamento della struttura ma anche una nuova operazione di comunicazione della propria immagine, per la quale è stata scelta la strada del concorso di progettazione.

Così l'Ingegnere Armando Baldini, amministratore delegato di Angelini immobiliare racconta la storia del progetto, che per ora è rimasto ancora allo stato di progetto. Infatti, a partire dal concorso lanciato nel 2005 l'opera non è ancora stata realizzata.

«È in fase di conclusione il progetto esecutivo», riferisce Baldini, ricordando che l'intenzione era di «riqualificare tutta l'area». La sede Angelini in un'area non centrale della città, a Via Amelia, in un'area tra la Casilina e Tuscolana. «Il concorso era una soluzione gradita al Comune e che in noi ha trovato terreno fertile, così abbiamo fatto un elenco di alcuni studi italiani e internazionali da invitare e abbiamo lanciato il concorso». Tra i concorrenti ci sono stati anche Nicholas Grimshaw, Wiel Arets, Mario Bellini, Benedetto Camerana, Studio Seste e Ian+.

La giuria, aperta anche a un membro in rappresentanza del Comune di Roma ha infine scelto la proposta tutta romana firmata da Studio Transit (architetti Ascarelli, De Micheli e Pistolesi) con l'architetto Enzo Pinci. «A noi il progetto è piaciuto molto, perché ha saputo coniugare sia quello che noi avevamo chiesto sia quello che già c'era». All'inizio il cose marciano: vengono anche contattate delle imprese di costruzione per una prima valutazione economica dell'appalto.

Come spesso capita, il progetto comincia a subire delle battute d'arresto, certamente non dovuti a problemi di liquidità del committente. A frenare sono state infatti le procedure legate all'accordo di programma, oltre che alle vicissitudini legate alla politica e, da ultimo, al rinnovo della giunta capitolina.

«Una volta ottenuto il progetto esecutivo, dobbiamo rivalutare l'opera al nostro interno e poi faremo la gara di lavori», conclude Baldini.

Il progetto. La proposta Transit-Pinci prevede la realizzazione di un complesso integrato polifunzionale dedicato sia ad uffici, che ad attività sociali, per gli impiegati del gruppo. Un insieme sostenibile che utilizza parte dell'antico edificio come elemento sul quale inserire una nuova volumetria spaziale: dinamica e poetica, che esplora le possibilità della contemporaneità e del dialogo con l'architettura della tradizione plastico muraria. Gli architetti hanno proposto di mantenere la testimonianza dell'edificio principale, pur sottoposto a significativa trasformazione tramite una articolazione di corpi distinti.Questi sono ricuciti da un nuovo elemento superiore corrente longitudinale realizzato con ricorso a tecniche e materiali innovativi. L'atrio è Comune ai quattro nuclei funzionali degli uffici ricavati dall'esistente. Nel nuovo quartier generale Angelini è previsto anche un auditorium. La superficie fondiaria del lotto è di 12.600 mq mentre il totale della superficie coperta è pari a 14.155 mq (per 44.102 metri cubi). L'importo dei lavori era stato stimato in 30 milioni circa (all'epoca del progetto definitivo, che sarà però superato e aggiornato dal progetto esecutivo in corso di completamento).


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