Bollettino Bandi

Roma, le Pmi contestano il maxibando per le reti idriche: l'Acea ci taglia fuori

Alessandro Lerbini

La gara da 220 milioni (suddivisa in due lotti) è scaduta il 30 marzo: tre i raggruppamenti che hanno risposto. Ancora aperto l'appalto per le reti elettriche

La maxigara Acea per le reti idriche di Roma lascia l'amaro in bocca alle piccole e medie imprese regionali. Il bando da 220 milioni, suddiviso in due lotti da 110 milioni ciascuno , è stato contestato dal coordinamento imprese appaltatrici formato da Federlazio, Cna Roma, Confartigianato e Assistal che lamentano la mancata pubblicazione di piccoli lotti che avrebbero favorito l'imprenditoria locale. La gara è scaduta lo scorso 30 marzo.

Con un importo così elevato «hanno partecipato - fanno sapere le associazioni con un comunicato diretto al sindaco di Roma Marino - solo tre raggruppamenti. Abbiamo detto sin da dicembre che questo avviso avrebbe provocato una artificiosa selezione del mercato e purtroppo a favore di soggetti che non sono espressione della regione Lazio. Le aziende, anche quelle più grandi, sono state costrette a costituirsi in raggruppamenti temporanei con una miscellanea di soggetti non funzionali ai lavori solo per raggiungere i requisiti richiesti dal bando».

Gli interventi riguardano i lavori di manutenzione, compreso il pronto intervento (24 ore al giorno), delle reti idriche e fognarie nonché degli impianti distribuiti sul territorio dell'Ato2 Lazio. In particolare le opere prevedono la riparazione della rete idrica (da segnalazione danno), esecuzione di nuovi allacci d'utenza idrica, bonifica e posa in opera di nuove condotte idriche e fognarie, manutenzioni per riparazione della rete fognaria, opere civili in c.a. di piccola entità su impianti, disbrigo di pratiche burocratiche, ripristini stradali a seguito di interventi di scavo eseguiti su suolo pubblico.

Il coordinamento delle imprese ha chiesto al sindaco e all'Acea di bloccare l'aggiudicazione «per riaprire il mercato, per favorire l'accesso delle Pmi e di ripubblicare il bando con importi più piccoli», in modo da scongiurare lo stesso andamento anche per l'appalto da 240 milioni delle reti elettriche in scadenza il 1° giugno.

L'Acea ha scelto la strada dei maxilotti nell'ambito della piattaforma digitale Sap che ha, come obiettivo, quello della razionalizzazione dei costi e una gestione più snella dei processi lavorativi. Uno dei risultati principali nel campo degli appalti è quello di passare dalle 100 gare all'anno a cinque maxibandi con durata pluriennale.


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