Bollettino Bandi

Stadio Filadelfia: appalto integrato da 6,4 milioni per il nuovo impianto del Toro

Massimo Frontera

Pubblicato l'appalto integrato da 6,4 milioni per realizzare il nuovo stadio del Torino. Ma già slitta la data obiettivo per l'inaugurazione. Addio al progetto vincitore del concorso

«Progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori, previa acquisizione del progetto definitivo in sede di gara, per la realizzazione del Nuovo Impianto Sportivo "Filadelfia"». È arrivato il giorno atteso da tanti tifosi del Torino calcio: quello della pubblicazione dell'appalto integrato per far rinascere lo stadio Filadelfia, l'impianto sportivo legato alla storia della squadra torinese.

Il bando è stato pubblicato (sulla Gazzetta europea) dalla società di committenza regionale Csr Piemonte Spa, in base a una convenzione stipulata nell'aprile scorso tra la Fondazione Filadelfia e la stessa centrale acquisti regionale.
L'importo a base d'asta è fissato esattamente in 6.338.916,58 euro, inclusi 275.264,30 euro di costo della progettazione del progetto definitivo, più 176.521,57 euro di costi per la redazione del progetto esecutivo. L'importo include inoltre 171.575,70 euro di oneri per la sicurezza.
La categoria prevalente è la OG 1 (edifici civili e industriali), per un importo calcolato in 3.520.827,96 euro. Il impianti tecnologici (OG11) valgono 1.236.590,70 euro. Il bando indica inoltre altre due categorie di lavori specialistici: la OS18-A (componenti strutturali in acciaio), per 912.081,89 euro e la OS24 (arredo urbano), per 217.630,16 euro.

L'intervento va completato entro 510 giorni, dalla consegna del cantiere. Considerando anche che il termine per partecipare all'appalto è stato fissato al 23 dicembre prossimo, appare evidente che non potrà essere raggiunto l'obiettivo - dichiarato dai promotori a gennaio di quest'anno - di inaugurare l'impianto il 4 maggio del 2016, giorno in cui ricorre il 67esimo l'anniversario della tragedia di Superga. Particolarmente lungo anche il tempo in cui si chiede ai concorrenti di rimanere vincolati alla propria offerta: ben 270 giorni. IL bando non ammette varianti.

L'aggiudicazione avverrà in base alla valutazione del merito tecnico, pari a 75 punti su 100 (solo 8 dei quali sono riservati alla qualità del progetti definitivo). All'elemento economico è assegnata la restante quota di 25 punti (di cui 16 per il ribasso economico su lavori e progettazione e 9 punti per la riduzione dei tempi di progettazione ed esecuzione).

Un altro concorso "usa e getta".
Con la pubblicazione del bando viene purtroppo archiviata un'altra storia poco edificante di un concorso "usa e getta". Il progetto che viene infatti messo a base di gara non è quello che è stato dichiarato vincitore a seguito di un concorso di progettazione bandito nel 2011. Vale infatti la pena di ricordare che proprio la Fondazione Filadelfia aveva lanciato un concorso di progettazione per selezionare le migliori idee per l'impianto da ricostruire. Tra le 34 proposte pervenute, la commissione giudicatrice - presieduta dall'architetto Eraldo Martinetto - seleziona la proposta elaborata da un team guidato dall'architetto vicentino Nicola Rossi. Durante la successiva fase di silenzio e di manovre sotterranee, si è consumato il cambio di cavallo. Nell'estate del 2012 «Il CdA della Fondazione - denuncia lo scorso aprile il consigliere comunale Giuseppe Sbriglio - incarica l'architetto Martinetto di redigere un progetto che "prenda il meglio" dei progetti classificati al Concorso».
Qual è il problema? I soldi. Emerge infatti che i progettisti vincitori del concorso si erano lasciati un po' andare, e avevano sforato il budget. Ma nonostante che il team vincitore avesse accettato di ridimensionare il progetto anche gratuitamente, come riferisce sempre il consigliere Sbriglio, la Fondazione ha scelto la strada fiduciaria. Ed ecco che il concorso di idee - dopo aver assolto al suo compito di dare un eccellente ritorno di immagine ai suoi promotori - viene preso e buttato nella pattumiera, in compagnia di tutti i progettisti concorrenti che ci avevano creduto.

I tifosi del Toro "vincono" un altro progetto, firmato appunto dall'architetto Martinetti con lo studio Abcc. Progetto che a gennaio scorso viene acquistato da Urbano Cairo, in qualità del presidente del Torino. «Tramite la Fondazione Mamma Cairo abbiamo acquistato il progetto dello Stadio Filadelfia dallo studio ABCC di Pinerolo - riferisce l'imprenditore alla Stampa - progetto che trasformeremo in preliminare e regaleremo poi alla Fondazione Filadelfia, accorciando di fatto i tempi per la realizzazione dell'impianto».

Per i tifosi dell'architettura, il risultato di questa partita è piuttosto amaro.

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