Bollettino Bandi

Appalti, la Campania fa il pieno con le opere dei Grandi progetti targati Ue

Francesco Nariello

Nel primo semestre dell'anno sono stati pubblicati 1.183 bandi (+58%) per 1,78 miliardi (+174%)

Boom di opere pubbliche in Campania. La Regione si piazza ai vertici nella classifica nazionale dei bandi pubblicati nei primi sei mesi dell'anno: in testa come numero di gare, seconda (dopo il Lazio) come valore complessivo. Una performance trainata, in buona parte, dalle procedure legate all'avvio dei Grandi progetti cofinanziati con i fondi Ue della programmazione 2007-13, ma anche da altre misure, come quelle rientranti nelle iniziative di "accelerazione della spesa", mirate a sbloccare interventi subito cantierabili.
Nel dettaglio, in Campania sono stati pubblicati, da gennaio a giugno, 1.183 bandi di gara, per quasi 1,78 miliardi di euro (ammontare, come detto, inferiore solo a quello del Lazio, con oltre 2,3 miliardi).

Una vera e propria impennata delle gare avviate – con 283 bandi aperti nel solo mese di giugno per oltre 823,7 milioni –, che sono aumentate del 56,9% rispetto al primo semestre 2013 e, soprattutto, del valore dei bandi, che ha segnato una crescita vertiginosa del 174,6%: quasi il triplo rispetto all'anno precedente. Il valore medio delle gare è stato di circa di 1,5 milioni, a dimostrazione di come tanti appalti siano legati a piccoli interventi o lotti di importo contenuto.
A trainare l'incremento, in particolare sul fronte delle risorse in gioco, sono state innanzitutto le opere pubbliche cofinanziate con i fondi Fesr 2007/13 e, in particolare, i Grandi progetti (superiori ai 50 milioni di euro) su cui ha puntato la Giunta Caldoro, affidando la delega per il loro coordinamento all'assessore ai Lavori pubblici, Edoardo Cosenza: nell'ultimo anno (da fine maggio 2013) sono stati pubblicati bandi per oltre 700 milioni spalmati su 10 Grandi progetti.

Nella top ten nazionale delle gare più corpose sono cinque i bandi emessi in Campania, tutti legati a interventi per il risanamento dei "Regi Lagni", attraverso il potenziamento degli impianti di collettamento fognario e della rete di canali presenti sul territorio.
Gli interventi messi a gara negli ultimi mesi hanno toccato i 447,5 milioni di euro. La stazione appaltante è il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche Campania e Molise (Mit).
Il bando che svetta in cima alla classifica nazionale in termini di importo messo a gara, con 138,5 milioni, riguarda la "Rifunzionalizzazione e l'adeguamento delle sezioni di trattamento dell'impianto di depurazione di Cuma".
A seguire (al 4°, 5°, 6° e 9° posto) ci sono invece le gare sugli impianti di Napoli Nord (92,3 milioni), Foce Regi Lagni (80,4), Marcianise (75,1) e Acerra (60,9). In tutti i casi la formula scelta per assegnare i contratti è quella dell'appalto integrato su progetto preliminare predisposto dai tecnici della Regione.

Sono numerosi, tuttavia, i Grandi Progetti che hanno contribuito a far lievitare il valore dei bandi lanciati negli ultimi mesi sul territorio campano: dall'ammodernamento del Porto di Salerno (55 milioni di gare sui 73 totali) alla riqualificazione di Napoli Est (bandi per 57 milioni) fino al risanamento dei laghi dei Campi Flegrei (65 milioni).

Entro settembre, fanno sapere dalla Regione, dovrebbero inoltre partire gare per oltre 306 milioni, tra cui quelle per gli interventi di difesa del Litorale del Golfo di Salerno (circa 68 milioni), per il porto di Napoli (53,6 milioni), ma anche per la valorizzazione del centro storico Unesco di Napoli (37 milioni che si aggiungeranno ai 26,8 milioni di gare già bandite).

A far lievitare il numero di bandi per opere pubbliche in Campania, inoltre, ha certamente contribuito la strategia di accelerazione della spesa messa in campo dalla Giunta regionale, che punta a far partire interventi cantierabili finanziandoli con fondi Ue della programmazione 2007-13 rimasti finora inutilizzati (e a rischio disimpegno se non impiegati entro il 2015). A oggi è stato dato il via libera a interventi – per lo più di importi contenuti – per circa 170 milioni e – secondo le previsioni della Regione – per l'autunno dovrebbero uscire bandi per altri 600 milioni relativi a 250 opere pubbliche


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