Bollettino Bandi

Apice (Bn), project financing da 60 milioni per un outlet nel centro storico

Alessandro Lerbini

Un'area commerciale, possibilmente outlet, al posto del centro storico. A promuovere un'operazione unica nel suo genere, con la formula del project finacing, è il Comune di Apice (Benevento), di 5.700 abitanti. Il bando, dal valore di 60 milioni (ma l'investimento sarà più ingente) riguarda la progettazione, realizzazione e successiva completa gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria della rigenerazione urbana del centro storico del comune, colpito dal terremoto del 1980 e ormai in stato di abbandono dal 2000.

La scelta di ricorrere al project financing, secondo l'amministrazione locale, è la formula più idonea per realizzare un progetto di grande respiro: si interverrà nel cuore della città attraverso la ricostruzione e riqualificazione di oltre 200mila metri cubi di costruito, con l'intento di poter ospitare una serie di attività e di servizi di natura socio-economica e culturale, di restaurare, completare e rifunzionalizzare chiese ed edifici storici esistenti, di rigenerare e riportare in vita un patrimonio di grande fascino e suggestione, sopito ormai da oltre quaranta anni.

Nella valutazione delle proposte sarà riservata una particolare attenzione alla riorganizzazione degli spazi e dei servizi, alle soluzioni suggerite in merito alle tecnologie e ai materiali da impiegare in funzione del miglioramento della tipologia e della qualità ambientale interna ed esterna, alle soluzioni impiantistiche innovative, a quelle volte a incrementare il risparmio energetico, alla collocazione estetico-funzionale dell'intervento.

Il bando è stato predisposto dal Rup, Stanislao Giardiello, in collaborazione del supporto al Rup Pio Castiello, nel rispetto dello studio di fattibilità approvato con delibera del consiglio comunale nel febbraio del 2013 e dell'esito della Conferenza di servizi preliminare conclusasi il 29 aprile dello scorso anno. La redazione dello studio di fattibilità ha visto il coinvolgimento di diverse importanti professionalità tra cui Francescangelo Possemato, scomparso nel 2012, e l'Università di Ferrara.

«Nel bando - spiega Giardiello - è prevista una durata di concessione di 30 anni che siamo comunque disposti ad aumentare d'accordo con il promotore, visto che l'importo degli interventi sarà superiore rispetto ai 60 milioni indicati. L'appalto è a procedura aperta e l'aggiudicazione avverrà con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Il nostro è un centro storico medioevale attualmente abbandonato e in stato di degrado per atti di vandalismo. Ci sono chiese e un pregevole castello normanno. Dopo il terremoto del 1980 la popolazione si è spostata in aree adiacenti e ormai dal 2000 non ci sono più attività e residenti. Chi recupererà la zona, per complessivi 10 ettari, potrà realizzare anche residenze non abitative ma solo a scopi turistici. L'ideale sarebbe costruire un centro commerciale tipo outlet, anche perché siamo a soli 5 km dall'autostrada Napoli-Bari e perché prevediamo di istituire delle navette con la stazione ferroviaria». Il bando rimarrà aperto fino al 3 luglio (vai alla documentazione di gara ).


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