Bollettino Bandi

Post-Expo, bando chiuso: per il nuovo stadio c'è solo la proposta del Milan

Massimiliano Carbonaro

Si è chiuso alle ore 12,30 del 17 marzo il termine per manifestare l'interesse a realizzare un complesso sportivo comprensivo di uno stadio di calcio nelle aree dell'Expo. La richiesta presentata il 14 marzo dal Milan e firmata da Barbara Berlusconi resta l'unica

Tutto come da copione. Il termine per manifestare l'interesse a realizzare lo stadio sulle aree dell'Expo 2015 è spirato alle 12,30 del 17 marzo senza che l'Inter si sia fatta avanti. Dunque, la proposta del Milan, firmata da Barbara Berlusconi, resta l'unica. La società rossonera ha proposto uno stadio da 60mila spettatori da realizzare sull'area della manifestazione internazionale.

Il via per la kermesse del 2015 è il primo maggio a Milano e oramai si fa sempre più stringente il tema del riutilizzo dell'area: così a firma dell'ad Barbara Berlusconi il Milan risponde all'avviso pubblico lanciato il 14 febbraio dalla societ√† Arexpo (partecipata da Regione Lombardia e Comune di Milano entrambi con il 34,67%, Fondazione Fiera Milano al 27,66%, Provincia di Milano con il 2%, Comune di Rho all'1,00%) per trovare operatori interessati a costruire una cittadella dello sport sulle aree destinate ad ospitare i padiglioni dell'Esposizione Universale.
Uno stadio sensibilmente più raccolto rispetto a quello dove attualmente gioca (il Luigi Meazza) ma più grande rispetto allo Juventus Stadium da 41mila spettatori seduti di Torino recentissimamente realizzato dai Campioni d'Italia. L'area necessaria per realizzare questo impianto occuperà 120mila mq, e a quanto risulta, il club meneghino ha completato un business plan analitico, con il dettaglio di costi e ricavi, ed è partito lo studio per tradurlo in un progetto ingegneristico. Il Milan punta così a coronare un suo obiettivo da anni, ma mai concretizzatosi, con uno stadio di proprietà.

Ovviamente non siamo davanti ad un passo vincolante, ma solo interlocutorio come ben chiarito dall'avviso pubblico che non è ancora una gara per l'assegnazione dell'area (su questo fronte ci potrebbero essere novità dopo il Cda di Arexpo). In gioco c'è un'area complessivamente da un milione di mq che ospiterà i padiglioni dell'Esposizione Universale di Milano fino al 31 ottobre del 2015. Poi sono previsti altri sei mesi circa per smontare i vari stand e solo allora la nuova proprietà potrà entrare nell'area e cominciare a trasformarla. Siamo al confine Nord del capoluogo lombardo in un contesto che grazie all'Expo è stato super infrastrutturato e strettamente connesso con i padiglioni della Fiera di Milano. L'avviso anticipa la possibilità di realizzarvi un complesso sportivo articolato in uno stadio di calcio di modello internazionale con annesse strutture commerciali (niente residenziale).

L'obiettivo è realizzare – si legge nella manifestazione di interesse – una struttura da dedicare "in via principale allo svolgimento delle partite della squadra di calcio di una società iscritta al massimo livello professionistico del campionato italiano di calcio, nonché ad altre attività compatibili". Inoltre è possibile pensare alla rifunzionalizzazione e gestione dei manufatti, anche temporanei, realizzati per l'evento, ma anche inserire altre funzioni. Insomma per i momento sono aperte tutte o quasi le possibilità pur avendo fornito un'indicazione molto precisa dal punto di vista delle funzioni, ma non è l'unica visto che recentemente è rispuntata la possibilità che in questo contesto si collochi la nuova sede Rai. Da un punto di vista urbanistico per realizzare le nuove strutture sarà necessario passare attraverso un Piano integrato di intervento e un accordo di programma.


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