Bollettino Bandi

Con il 45% di sconto Politecnica vince la manutenzione delle sedi Bankitalia in cinque regioni

Alessia Tripodi

Appalti per gli stabili in Piemonte, Val D'Aosta, Liguria, Emilia Romagna, Toscana. Il direttore produzione Mazzini: «Abbiamo fatto valere interdisciplinarietà e presenza capillare sul territorio»

La società di ingegneria e architettura Politecnica, in Ati con Sts - Servizi Tecnologie Sistemi Spa, si è aggiudicata quattro gare per la manutenzione delle filiali della Banca d'Italia in Piemonte, Val d'Aosta, Liguria, Emilia Romagna e Toscana. Gli appalti, per un valore complessivo iniziale superiore agli 1,8 milioni di euro (377.560 euro per la Liguria, 361.700 euro per Piemonte e Val d'Aosta, 553.950 euro per la Toscana e 523.530 per l'Emilia Romagna) sono stati aggiudicati con un ribasso del 45,21% su tutte le quattro gare e riguardano servizi e lavori previsti dal contratto regionale di manutenzione degli stabili (compresi gli impianti di sicurezza) e consulenza tecnica per amministrazione centrale e filiali della Banca.

«Abbiamo fatto valere la caratteristica interdisciplinare della nostra organizzazione e la presenza capillare sul territorio interessato agli interventi» dice Umberto Mazzini, direttore di produzione di Politecnica , commentando l'ottimo risultato ottenuto dalla società. «Infatti - continua - Politecnica riesce ad esprimere al proprio interno le competenze richieste per questo tipo di interventi, vale a dire competenze architettoniche, strutturali, di restauro di fabbricati storici, competenze impiantistiche elettriche, impiantistiche termomeccaniche ed energetiche. E inoltre, Politecnica ha sedi operative a Modena, Bologna e Firenze con soci professionisti residenti nelle varie città della Toscana e dell'Emilia Romagna» aggiunge Mazzini, spiegando che «per la Liguria e Piemonte, ci siamo costituiti in Ati rispettivamente con lo studio Una2 di Genova e il Consorzio Stabile Mytos di Torino». Riguardo l'alleanza con Sts Mazzini precisa infine che «Con Sts abbiamo da alcuni anni il Consorzio Grandi Progetti Infrastrutture, che, però, non è interessato a questa operazione, sulla quale siamo in Ati».


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